Piante grasse: come fare per crescerle belle e sane

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14/06/2017

Le piante grasse sono piante che piacciono un po’ a tutti, anche ai più esigenti. Esse sono infatti facili da coltivare anche per chi è alle prime armi o non ha il pollice verde. Esse richiedono poche cure e danno alla casa o al giardino un tocco esotico di estremo fascino a cui è difficile resistere.

Le piante grasse: cosa sono

Le piante grasse sono anche chiamate succulente. Esse sono dotate di tessuti particolari che sono capaci di assorbire l’acqua in eccesso  e di immagazzinarla per riutilizzarla poi quando ne hanno necessità. Proprio per questa loro particolarità sono piante perfette anche per i climi ostili e aridi. In questo senso anche coloro che non hanno tanto tempo da dedicare alle piante in casa può tenerle senza problemi al meglio.


L’ ambiente giusto

Le piante grasse sono appartenenti alla flora tipica delle zone aride e deserte, quindi abituate di natura a climi più ostili rispetto al nostro. Esse amano qualunque tipo di clima caldo, sia esso secco oppure umido. La cosa importante per la salute di questa pianta è che non sia una zona completamente senza piogge.

Esse, anche se di poca acqua, ne hanno bisogno, per realizzare le riserve minime di cui hanno bisogno per sopravvivere. Se si desidera coltivare quindi la pianta in casa, è bene cercare di ricreare l’habitat ideale. Ben vengano quindi le posizioni molto luminose. Se possibile scegliere un luogo non esposto a pieno sole, o vicino a piante più grandi che le coprano un po’ e le proteggano.


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Annaffiatura: il mito delle piante che non bevono mai

Le piante grasse secondo le leggende non hanno bisogno di essere annaffiate e sopravvivono solo dell’umidità nell’aria. In realtà non è proprio così, queste piante hanno bisogno di acqua, anche se si tratta di una dose minima. Le piante grasse devono essere annaffiate il giusto. La causa primaria di queste piante è proprio l’eccessiva acqua: i suoi tessuti continuano ad assorbirne fino a quando disponibile e rischiano di marcire di conseguenza.

Per annaffiare la pianta nel modo più corretto è sufficiente regolarsi con la pianta stessa. È sufficiente toccare il terreno e vedere se la pianta sta bene: se è troppo secca la terra o se è molle la pianta, probabilmente si sta dando troppa acqua. Diciamo che in linea di massima, nel dubbio, è meglio non annaffiare affatto. É bene tenere presente che mettendo le piante in terra piena si può evitare di annaffiare la pianta. Saranno le stesse radici a procurarsi l’umidità necessaria dal terreno.

Moltiplicazione e rinvaso

Le piante grasse si moltiplicano per talea. In base al tipo di pianta però i procedimenti sono diversi, o meglio, cambia la porzione di pianta da utilizzare. I pezzi di pianta vanno appena piantati a terra, essa si duplicherà da sola. Il rinvaso per le piante grasse va fatto per le piante più piccole al massimo una volta all’anno, mentre per quelle più grandi due volte. La cosa ideale è utilizzare un vaso di terracotta abbastanza grande e riempirlo di terra. Sul fondo del vaso è bene aggiungere dei cocci o dell’argilla espansa, per garantire alla pianta il corretto drenaggio della terra. Questo è un trucco importante per far crescere la pianta forte e bella.

Fioritura

Le piante grasse non fioriscono facilmente, quindi si dovrà portare molta pazienza. Esse sono abituate a risparmiare sullo spreco d’acqua e di conseguenza sono avare di fiori. La fioritura avviene  in condizioni normali una sola volta all’anno fra maggio e novembre.


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