Polveri sottili: come si producono e quali sono gli effetti sulla salute

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Sentiamo spesso parlare di polveri sottili ma siamo sicuri di sapere di cosa si tratta? In una ricerca pubblicata nel 2019 su The Lancet, emerge un dato allarmante che ci riguarda da vicino. L’Italia infatti figura al primo posto nella classifica dei Paesi con maggiori morti premature dovute all’esposizione a polveri sottili. Significa che nel nostro Paese la qualità dell’aria è pessima e che dovremmo iniziare a preoccuparci dell’inquinamento atmosferico, perchè è un nemico invisibile che possiamo comunque combattere.

Oggi vediamo cosa sono le polveri sottili, come si producono e quali sono gli effetti sulla nostra salute.

Polveri sottili: cosa sono PM10 e PM2.5

Con polveri sottili, o particolato, si intendono tutte quelle particelle che si trovano nell’aria sotto forma di aerosol atmosferico, che non siamo in grado di vedere ad occhio nudo ma che respiriamo tutti i giorni. Le polveri sottili si distinguono in 2 categorie, a seconda delle dimensioni delle particelle che le compongono:

PM10 (particolato grossolano)

Il PM10 (particolato grossolano) è composto da particelle con diametro uguale o superiore ai 10 micron, che equivale ad un milionesimo di metro. Si tratta di dimensioni molto piccole, ma comunque sufficienti per non riuscire a penetrare nelle basse vie respiratorie. Il PM10 riesce a raggiungere la cavità orale, quella nasale e la laringe ma è troppo grande per andare oltre.

PM2.5 (particolato sottile)

Il PM2.5 è composto invece da particelle molto più piccole, dal diametro di 2.5 micron. Queste polveri sottili sono più pericolose per la nostra salute, perchè penetrano nei bronchi e in alcuni casi riescono a raggiungere anche gli alveoli polmonari. I pericoli per la salute legati al PM2.5 sono maggiori, perchè l’esposizione a queste polveri sottili può aumentare il rischio di cancro.

Come si producono le polveri sottili

PM10 e PM2.5 sono presenti nell’atmosfera, ma la loro pericolosità è legata al fatto che si legano con gas nocivi prodotti dall’uomo e diventano in tal modo tossiche. Le principali fonti di polveri sottili in Italia sono i motori a scoppio e quindi le automobili, il riscaldamento domestico e le varie industrie. Nel nostro piccolo, noi possiamo cercare di limitare questo problema adottando delle soluzioni ecologiche e non inquinanti come l’utilizzo delle auto elettriche o di sistemi di riscaldamento che non prevedono l’impiego di combustibili.

Gli effetti sulla salute di PM10 e PM2.5

PM10 e PM2.5, anche se in misura diversa, hanno degli effetti nocivi sulla salute ed il fatto che in Italia i livelli siano ancora elevati non è certo rassicurante.

Come abbiamo accennato, i PM10 sono meno pericolosi rispetto ai PM2.5 perchè hanno un diametro più grande e quindi non penetrano in profondità nelle vie respiratorie. Fermandosi alla cavità orale, a quella nasale e alla laringe aumentano il rischio di asma e bronchite, quest’ultima specialmente nel periodo invernale.

Ben più preoccupanti sono però i rischi legati al PM2.5 che riuscendo a penetrare più in profondità aumenta il rischio di cancro ai polmoni riducendo in modo significativo l’aspettativa di vita media. Le polveri sottili sono un problema da non sottovalutare, specialmente in Italia.


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