Rana pescatrice: il pesce dall’aspetto inquietante che popola gli abissi

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La rana pescatrice, conosciuta anche con il nome di coda di rospo, è un pesce piuttosto noto per via di una triste verità: finisce cioè spesso e volentieri sui banchi dei mercati ittici. Come tante altre varietà di pesci, la rana pescatrice è quindi un esemplare che viene catturato per imbandire le nostre tavole. Le ricette a base di questo esemplare ittico sono diverse: può essere fatta impanata, alla catalana, al forno e utilizzata anche per condire la pasta. Ci sono preparazioni gourmet che contemplano la rana pescatrice ma non è certo sui suoi utilizzi in cucina che vogliamo soffermarci oggi. Anche se non è l’esemplare più bello del mondo, la rana pescatrice merita di essere trattata con dignità: si tratta pur sempre di un essere vivente, nonostante spesso questo venga dimenticato.

Rana pescatrice: aspetto e caratteristiche

La rana pescatrice (Lophius piscatorius) o coda di rospo è un pesce che appartiene alla famiglia delle Lophidae e non ha certo un aspetto molto rassicurante. A dire il vero possiamo dire che la coda di rospa sia uno dei pesci più brutti che esistano al mondo: ha una testa piatta e larga, ricoperta completamente di creste e di spine che le conferiscono un aspetto piuttosto minaccioso. La pelle, di colore marrone violaceo, non ha squame e ha una superficie abbastanza viscida alla vista. Una delle caratteristiche più tipiche della coda di rospo è l’illicio: un’escrescenza che sporge sopra la bocca e che sembra una canna da pesca (da qui il nome di rana pescatrice). Questa è una peculiarità presente solamente nelle femmine, mentre i maschi ne sono privi. Il pesce se ne serve per attirare le prede, come se fosse una sorta di esca. Infine, degna di nota è anche la bocca: larghissima, al punto che la coda di rospo può arrivare ad ingurgitare prede fino a 3 volte più grandi di lei.

Habitat: dove vive la rana pescatrice?

Difficilmente riusciamo a vedere la rana pescatrice quando facciamo il bagno. Si tratta infatti di un pesce che tra le tante sfortune non ha solo un aspetto terribile: è anche sconfinato spesso nelle profondità degli abissi. Al mondo esistono più di 200 specie di rana pescatrice e la maggior parte degli esemplari popolano le profondità degli oceani Atlantico e Antartico. Sono confinati sul fondale, ad una profondità di 1,5 km e solo poche specie rimangono più in superficie e nelle acqua meno profonde.

La coda di rospo è pericolosa?

A questo punto abbiamo capito che questo pesce non solo è destinato spesso alla pesca intensiva, non solo ha un aspetto molto poco gradevole ma è anche sconfinato nelle zone più buie e isolate del mondo. Insomma, non ha certo tutte le fortune! E’ il momento però di sfatare un mito sulla rana pescatrice, che proprio per via del suo aspetto minaccioso viene ritenuta pericolosa anche per l’uomo. Naturalmente, nonostante le sua bocca enorme, questo pesce non attacca gli uomini e non è ritenuto un pericolo per i bagnanti. Incontrarlo comunque è davvero difficile.

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