Rinnovabili, contratti di sviluppo: cosa sono, domanda e scadenza

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29/11/2022

Dal 28 novembre al 28 febbraio si potrà presentare domanda per accedere alle agevolazioni previste per gli investimenti delle rinnovabili e delle batterie tramite i contratti di sviluppo e in linea con gli obiettivi del PNRR. Vediamo insieme di cosa si tratta e chi può accedervi.

Eolico

A partire da ieri, 28 novembre, le imprese potranno candidare i loro investimenti nei settori delle rinnovabili e delle batterie tramite i contratti di sviluppo. Nello specifico, si tratta di incentivi ministeriali destinati a sostenere i programmi che perseguono le finalità previste dal PNRR e per cui sono stati stanziati circa 360 milioni di euro.

Contratti di sviluppo: cosa sono

Pannello, Solare

Con l’espressione contratti di sviluppo si fa riferimento alle agevolazioni economiche previste per i grandi investimenti in ambito industriale, turistico e della tutela ambientale.

Introdotti nel 2011 per finanziare progetti a sostegno dell’industria, del turismo e della salvaguardia dell’ambiente, si tratta di un insieme di misure composte e negoziali che si adattano alle necessità di investimento presentate.

I contratti di sviluppo possono essere realizzati da una o più imprese, anche in forma congiunta.

I programmi finanziabili

Pannelli, Solari

I programmi di sviluppo che potranno accedere agli investimento devono riguardare i seguenti ambiti:

  • Tecnologia PV (PhotoVoltaics): sostiene investimenti privati nel settore della produzione di pannelli fotovoltaici innovativi ad alto rendimento (con una dotazione finanziaria di 400 mln di euro)
  • Industria eolica: sostiene investimenti privati nel settore della produzione di aerogeneratori di nuova generazione e taglia medio-grande (con una dotazione finanziaria di 100 mln di euro)
  • Settore batterie: sostiene investimenti privati nel settore della produzione di batterie (con una dotazione finanziaria di 500 mln di euro);

Le domande di agevolazione dovranno essere presentate a Invitalia, soggetto gestore della misura, entro il 28 febbraio 2023.