Rinnovabili, installazione in tempi più brevi: la proposta della Commissione Europea

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12/11/2022

La Commissione europea ha proposto una riduzione dei tempi di installazione per gli impianti rinnovabili. Vediamo insieme cosa prevede il regolamento e quali fonti riguarda nello specifico.

Unione, Europea

La crisi energetica di quest’anno ha convinto l’Europa a puntare sulle rinnovabili e per fare ciò, oltre a stanziare importanti risorse a riguardo, è necessario innanzitutto ridurre i tempi di installazione degli impianti.

A tal proposito, la Commissione europea ha adottato la procedura di urgenza per accelerare l’iter di autorizzazione delle rinnovabili, proponendo un taglio ai tempi burocratici per l’autorizzazione all’installazione di impianti rinnovabili.

Vediamo insieme cosa ha proposto l’organo dell’Unione Europea.

Rinnovabili: si riduce l’iter di accettazione

Pannelli, Solari

La bozza di regolamento, che passerà all’esame del solo Consiglio Ue, riprende e corregge alcune misure del Piano d’azione RePower EU per renderle operative in tempi più rapidi.

La proposta, che una volta adottata sarà in vigore per un anno, riguarda principalmente il fotovoltaico e le pompe di calore e prevede una scadenza di sei mesi per l’autorizzazione di impianti solari ripotenziati e velocizza la connessione alla rete per quei progetti che non richiedono potenziamento della rete.

Inoltre, la Commissione sottolinea ancora una volta i progetti di energia rinnovabile debbano essere di interesse pubblico prevalente, ma introduce delle condizioni per ottenere questo riconoscimento.

Le proteste degli attivisti

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La proposta della Commissione europea specifica anche l’ambito di applicazione di alcune norme previste nelle direttive Birds e Habitat per la protezione degli uccelli e degli habitat naturali:

al fine di eliminare le strozzature nel processo di rilascio delle autorizzazioni per determinati progetti di energia rinnovabile.

Proprio su questo punto si concentra la protesta degli ambientalisti:

Aumentare lo sviluppo delle rinnovabili è urgente e imperativo ma farlo a scapito delle salvaguardie ambientali e dei controlli democratici creerà una notevole incertezza giuridica e innescherà contenziosi a livello locale

La proposta di rendere lecita qualsiasi uccisione di specie protette ai sensi delle direttive Birds e Habitat fintanto che non vengono definite ‘misure di mitigazione appropriate’ modifica queste direttive fondamentali senza alcuna valutazione o voce in capitolo.