Rinnovabili, le dichiarazioni di Mario Draghi: investimenti più forti per l’indipendenza da gas

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14/05/2022

Mario Draghi è recentemente tornato a parlare delle rinnovabili, in seguito all’incontro con Joe Biden. Il premier italiano ha affermato di voler aumentare gli investimenti per poter raggiungere l’indipendenza energetica, soprattutto alla luce della guerra in Ucraina.

mario-draghiDurante la conferenza stampa al termine dell’incontro con il presidente americano, Joe Biden, Mario Draghi ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito agli investimenti sulle rinnovabili, necessari per raggiungere l’indipendenza dal gas, soprattutto a causa della situazione attuale, dovuta dalla guerra in Ucraina e dalle misure prese contro la Russia.

Mario Draghi: “Più rinnovabili per raggiungere l’indipendenza energetica”

mario-draghi-ansaIn seguito all’incontro con Joe Biden, Mario Draghi ha parlato di energia rinnovabile e di indipendenza energetica, durante la conferenza stampa, affermando che:

La guerra in Ucraina ha fatto emergere la pericolosità della nostra dipendenza dal gas russo. L’Italia si è mossa con la massima celerità per diversificare le forniture di gas – e intende continuare a farlo. Il Sud è centrale. Allo stesso tempo, acceleriamo lo sviluppo dell’energia rinnovabile, per migliorare la sostenibilità del nostro modello produttivo.

Attualmente l’Italia importa dalla Russia circa un terzo del gas che consuma, 30 miliardi di metri cubi l’anno, ma in seguito alla guerra in Ucraina, il governo italiano ha stretto un accordo con Algeri per aumentare le forniture di 9 miliardi di metri cubi.

Tuttavia, essendo in periodo di emergenza, l’attività nel campo del gas continua ad avvenire, senza però andare a scapito del raggiungimento degli obiettivi di transizione ecologica fissati in Italia e in Ue. Così, Mario Draghi ha continuato il suo discorso, annunciando poi:

Per cui acceleriamo sviluppo dell’energia rinnovabile più di quanto fatto fatto ora. L’emergenza spinge a una maggiore velocità degli investimenti in energie rinnovabili e questo per garantire indipendenza energetica economica e politica a cui tendiamo.

Attualmente l’Italia genera da fonti rinnovabili circa il 20% dell’elettricità che consuma. La quota è però ferma da anni e gli investimenti in eolico e fotovoltaico sono fermi da anni.