Riscaldamento: come risparmiare con la nuova batteria termica

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07/05/2022

Come sarebbe il mondo se potessimo alimentare le case con delle batterie termiche che andrebbero a sostituire l’utilizzo di gas quotidiano? Sicuramente sarebbe una soluzione innovativa e sostenibile che ridurrebbe di gran lunga lo sfruttamento di risorse non rinnovabili e limiterebbe i consumi nelle abitazioni di tutto il mondo. Andiamo a scoprire l’ultima innovazione in campo energetico che arriva direttamente dai Paesi Bassi.

Batteria, Energetica

Un gruppo di ricercatori olandesi ha già svolto i primi test su una batteria termica a base di acqua e sale. Gli studiosi sono riusciti a creare un’apparecchio ricaricabile economico,compatto e completamente privo di perdite energetica che potrebbe rivoluzionare il futuro del riscaldamento domestico.

La batteria termica

Gas

Un gruppo di ricercatori dell’Università della tecnologia di Eindhoven in collaborazione con l’organizzazione TNO sono riusciti a crare un’innovativa batteria termica domestica. Questa invenzione rappresenta una soluzione che potrebbe liberare milioni di case dall’uso di gas per il riscaldamento invernale.

Nel 2019 il progetto ha ricevuto dal programma Horizon dell’Unione Europea, un finanziamento di 7 milioni di euro. Queste risorse sono state impiegate per sviluppare e migliorare sempre di più la tecnologia che ad oggi risulta essere quasi pronta per la produzione in scala.

Come funziona?

Energia, Calore

Vapore acqueo e sale sono i due ingredienti principali della batteria termica “Heat-Inside“. Il funzionamento prevede la cooperazione dei due componenti che legandosi creano nuovi cristalli e rilasciano energia termica nel sistema. Una volta creato il calore, l’acqua e il sale vengono separati e finchè rimangono distanti sarà possibile immagazzinare l’energia prodotta senza perdite.

Proprio in questi giorni è stato creato il primo prototipo che prevede una capacità di stoccaggio di energia termica complessiva di oltre 200 kWh, un dato significativo considerando che l’ammontare di energia prodotta e immagazzinata rappresenta l’equivalente di due auto elettriche completamente cariche.

Ci spiega così, Olaf Adan, capo del progetto :“Abbiamo ottimizzato la versione precedente in innumerevoli modi, riprogettato i singoli componenti, come l’evaporatore e lo scambiatore di calore, e sfruttato meglio lo spazio e utilizzato altri materiali”.

Gli obbiettivi prefissati dal team di ricerca

Laboratorio

Al fine di ottimizzare la gestione energetica, la batteria include anche un sistema di misurazione e di monitoraggio.Ovviamente l’installazione prevede l’utilizzo di uno spazio ampio, ma le singole scatole “termiche” sono state create per essere modulari e offrire ogni tipo di possibilità energetica e di design.

Verranno testati anche dei modelli domestici entro la fine dell’anno, in particolare saranno installate batterie pilota di 70 kWh ad Eindhoven, in Polonia e in Francia. Se i test dovessero andare a buon fine, la tecnologia potrà essere impiegata anche per l’accumulo di energia termica negli edifici pubblici, sui mezzi di trasporto pubblico e nelle serre.

Un scoperta innovativa che potrà essere applicata in futuro e sostituire l’impiego di gas per il riscaldamento domestico e non solo. Sì all’innovazione tecnologica per le energie rinnovabili.