Riscaldamento globale: che cos’è e quali sono i rischi per il futuro

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14/08/2022

Il Global warming è un termine utilizzato per indicare l’effetto dell’aumento della temperatura media dell’atmosfera terrestre registrato negli ultimi cento anni. Andiamo a scoprire nel dettaglio di cosa si tratta e quali potrebbero essere le conseguenze per il futuro.

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Purtroppo questo termine si sente sempre più spesso perché nel linguaggio comune indica il fenomeno del surriscaldamento globale o del riscaldamento climatico, causato soprattutto dall’attività umana, sin dai tempi della rivoluzione industriale.

Riscaldamento globale: quali sono le cause principali?

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Il fenomeno è legato anche a cause naturali oltre che a fattori antropici.
Tra le cause naturali rientrano: i cambiamenti nella composizione dell’atmosfera, la luminosità solare, le eruzioni vulcaniche e alcune variazioni dell’orbita terrestre intorno al Sole.

Per quanto riguarda i fattori antropici, invece, principalmente contribuiscono al surriscaldamento globale anche la produzione dei gas serra che, accumulandosi intorno alla Terra ne catturano il calore (i gas serra vengono prodotti ad esempio dall’attività delle industrie oppure dalla deforestazione).

Riscaldamento globale: quali sono le conseguenze per il Pianeta

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Nel riscaldamento globale sono inclusi anche altri fenomeni, ovvero quello dell’innalzamento del livello dei mari (dal XX secolo i mari hanno subito un surriscaldamento di circa 0,8°C) e quello dello scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari, oltre che l’alterazione delle piogge.

Il Global warming ha effetti devastanti anche su alcune specie animali e floreali, la cui possibilità di estinzione entro il 2050 è compresa tra il 18% e il 35%.

Le conseguenze allarmanti non finiscono qui: si potrebbero diffondere pericolose malattie come la malaria, la riduzione dello strato di ozono fino ad una acidificazione degli oceani.

Inoltre, le aree meno sviluppate insieme a quelle a bassa latitudine sono quelle esposte ai rischi più elevati, ed intere regioni quali Artico, Africa e piccole isole asiatiche subiranno gli effetti più negativi del fenomeno.

Per limitare i danni del fenomeno, è necessario un impegno per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, incentivando politiche di risparmio ed efficienza energetica.