Rischio idrogeologico: cos’è e quali sono i comuni in pericolo in Italia

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Quando si parla di rischio idrogeologico si fa riferimento al pericolo che in una determinata zona si verifichino eventi anomali come frane, alluvioni, terremoti e via dicendo. Il rischio idrogeologico è quindi direttamente connesso con le caratteristiche morfologiche e idrologiche di una zona precisa, che può presentare più o meno pericoli. In Italia, negli ultimi anni si è parlato spesso di questo argomento perchè la nostra Penisola si è trovata più di una volta piegata da terremoti, inondazioni o anche eruzioni vulcaniche. Il problema dell’Italia è che risultano a rischio idrogeologico diversi comuni abitati: questo significa che esistono dei pericoli seri per l’incolumità delle persone e delle loro abitazioni.

Come vedremo tra poco, i dati che sono stati pubblicati di recente dall’Istituto Superiore per la Protezione Ambientale (Ispra) sono piuttosto allarmanti. Naturalmente non si può fare molto, perchè il rischio idrogeologico come abbiamo appena accennato è legato alle caratteristiche morfologiche della zona. Tuttavia, sapendo quali sono i comuni più a rischio possiamo cercare di limitare i danni alle strutture e alle persone, prevenendo tragedie come quelle degli ultimi anni in Abruzzo e nelle Marche.

Comuni a rischio idrogeologico in Italia: il rapporto dell’Ispra

L’ultimo Rapporto sul dissesto idrogeologico 2018 dell’Ispra, il 91% dei comuni italiani si trova in zone a rischio idrogeologico e non è tutto: in 9 regioni non c’è nemmeno un comune che si possa dire al sicuro. Si tratta di dati piuttosto allarmanti, se consideriamo che stiamo parlando di zone abitate e spesso con un elevato indice di densità demografica.

Le regioni che presentano un rischio idrogeologico particolarmente elevato in tutti i comuni sono la Valle d’Aosta, la Liguria, l’Emilia Romagna, l’Umbria, la Toscana, le Marche, il Molise, la Basilicata e la Calabria. Questo però non significa che nelle altre zone d’Italia si possa stare tranquilli: in Abruzzo, Lazio, Piemonte, Trentino Alto Adige, Campania e Sicilia i comuni a rischio sono più del 90%.

Per quanto riguarda la tipologia di rischio, dai dati dell’Ispra emerge che le aree montuose presentano maggiori pericoli di frane mentre in pianura risulta più elevato il rischio di alluvioni. Ecco allora che le regioni più a rischio di frana sono la Valle d’Aosta, il molise e la Campania, mentre le alluvioni sono più probabili in Emilia Romagna, Toscana e Lombardia.

Rischio idrogeologico: la mappa dell’Italia

Rischio-idrogeologico-italiaPer sapere quale sia il rischio idrogeologico di un determinato comune italiano o di una zona precisa è possibile utilizzare la mappa online offerta da Sky, che è costantemente aggiornata in base agli ultime rilevazioni. Basta digitare il nome della propria città per verificare quale sia il rischio idrogeologico legato a vari fenomeni (frane, alluvioni, terremoti ed eruzioni vulcaniche). Si tratta di uno strumento molto utile e completamente gratuito, che permette di scoprire nel dettaglio anche alcune curiosità in merito al rischio idrogeologico della propria zona.

Purtroppo l’Italia è una penisola in pericolo da questo punto di vista e la prevenzione è l’unica arma che al giorno d’oggi abbiamo per evitare disastri, tragedie e vittime.

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