Risparmio energetico in casa grazie alla caldaia idrogeno verde: cos’è e come funziona

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07/05/2022

Per un futuro sostenibile sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista economico abbiamo bisogno di innovazioni che permetteranno la transizione da fonti di energia inquinanti ad altre fonti rinnovabili e a zero impatto ambientale. Andiamo a scoprire l’ultima novità nel settore energetico riguardante le caldaie ad idrogeno.

Idrogeno

La prima caldaia domestica funzionante al 100% ad idrogeno verde è stata appena presentata dall’azienda del bassanese leader del settore del riscaldamento, la Baxi Spa.

L’obbiettivo di Baxi Spa

Caldaia,

La mission della società va di pari passo con la sostenibilità ambientale, infatti negli ultimi mesi c’è stato un forte impegno nella sperimentazione e lo sviluppo di sistemi innovativi come possiamo vedere dall’ultima novità della caldaia funzionante al 100% con idrogeno verde che potrebbe entrare nelle case degli italiani dal 2025.

L’obbiettivo di Baxi è quello di poter contribuire a un futuro più sostenibile grazie ad un progressivo sviluppo di caldaie ad alta efficienza che prevedono una riduzione di C02 emessa e quindi un minor impatto ambientale. Ad oggi siamo in attesa della diffusione su larga scala di caldaie interamente alimentate ad idrogeno che andrebbero a sostituire i classici sistemi che impiegano metano e una percentuale di idrogeno del 20%.

Il progetto di Baxi Spa non è più solo un’ipotesi, ma una proposta concreta che si avvicina alla fase finale di sperimentazione. La società punta ad installare un numero di caldaie significativo (circa 400) in vari paesi europei. Lo scopo è quello di dimostrare l’esistenza di un’alternativa ai tradizionali sistemi di riscaldamento delle abitazioni e degli edifici pubblici. Questa innovazione andrebbe a garantire la decarbonizzazione prevista per il futuro e l’impiego di energia sostenibile come quella prodotta dall’idrogeno verde.

Il progetto: di cosa tratta e come si svilupperà?

Sostenibilità

Il progetto per lo sviluppo delle caldaie alimentate ad idrogeno è stato reso possibile dalla sinergia dei reparti, in questo caso è stato fondamentale l’assistenza della sezione R&D. L’area di produzione è monitorata e interconnessa a livelli di automazione ridotti per agevolare la flessibilità e la sperimentazione secondo un processo step by step.

L’esempio della Baxi Spa è da seguire anche dalle altre aziende del settore, che dovranno impegnarsi a passare da prodotti tradizionali a nuovi prodotti a zero emissioni di C02 per favorire la transizione energetica. La produzione delle caldaie ad idrogeno è estremamente sostenibile e efficiente, infatti l’energia utilizzata per l’implementazione dei nuovi prototipi proviene completamente da fonti rinnovabili, in particolare da un impianto che vanta 6.200 metri quadrati di pannelli fotovoltaici a Bassano del Grappa, mentre la produzione di idrogeno avviene per elettrolisi in un’area creata appositamente vicino allo stabilimento.

Un’innovazione sensazionale che potrebbe rivoluzionare l’utilizzo di caldaie ad alto impatto ambientale per prediligere un consumo di energia pulita per un futuro più sostenibile.