Risparmio e ottimizzazione energetica: l’ambiente ringrazia

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Risparmiare sulle bollette? Chi non vorrebbe poter tirare un sospiro di sollievo davanti al costo di forniture e servizi energetici. Ma c’è di più. La questione ambientale è ormai un problema che nessuno (tranne qualcuno, oltreoceano!) può più rinnegare. Tutti, davanti all’evidenza di un’emergenza mondiale, abbiamo iniziato a sentirci parte del sistema-ambiente, cercando, anche e soprattutto nella quotidianità, soluzioni efficaci per contribuire alla riduzione delle emissioni di gas e di energia in generale. Anche a livello sovranazionale, nonostante ritardi e omissioni da parte di alcune potenze nel rispetto degli accordi presi, le politiche ambientali globali hanno avuto forte risonanza.

Scopriamo insieme allora alcune tecniche per ridurre i consumi e così i costi in termini economici ed ambientali!

Migliorare l’efficienza energetica degli edifici

Per ottimizzare al meglio i consumi, rapportandoli al reale fabbisogno energetico, occorre rivolgersi a certificatori professionisti. Potrà sembrare eccessivo, ma visti poi i risultati in bolletta e sul bilancio economico familiare, comprenderete che la figura del certificatore energetico è anzi un profilo professionale che a breve sarà indispensabile.
Il certificatore energetico studia come ottimizzare le prestazioni energetiche, basandole sulle varie necessità di ogni edificio, con lo scopo di indicare quali pratiche convengono per un consumo pari quasi a zero. É inoltre abilitato a rilasciare e a stilare il cosiddetto APE (attestato di prestazione energetica), un certificato obbligatorioche, secondo il D.M. 26/06/2015, va realizzato in caso di compravendita di immobili e in caso di locazione.
Vista l’urgenza imposta da un surriscaldamentoglobale ormai percepibile ‘sulla pelle’, lo studio su come abbattere i consumi e l’impatto ambientale del settore energetico è diventato fondamentale per tutti.
Sono numerosi gli enti di formazione che formano questi professionisti di nuova generazione. Un ente riconosciuto per il rilascio dell’attestato abilitante di Certificatore Energetico è Pedago.it.

Quindi, innanzitutto, è propedeutico prendere coscienza. Un vero risanamento ambientale può derivare unicamente dal cambiamento culturale, cioè delle abitudini ed i comportamenti quotidiani.

Gli elettrodomestici e i sistemi di illuminazione

Utilizzare elettrodomestici con una classe energetica A++ e A+++ è di fondamentale importanza per snellire il costo delle bollette. Il risparmio in Kwh è evidente: per fare un esempio un frigorifero A +++, della capienza di 400L, consuma in media il 50% in meno di uno di uguale capienza, ma di classe energetica A+.
Stessa cosa per le lampadine ed i sistemi di illuminazione: oggi, i led e le lampade a basso impatto energetico sono reperibili ovunque. Si sono evolute, offrendo anche tonalità di colori più tenui e caldi.
Attenzione alla classe energetica soprattutto per condizionatori, frigoriferi e forni. Se possibile, preferite un deumidificatore al condizionatore classico: eliminando l’eccesso di acqua nell’aria, i gradi termici si abbassano e migliora al contempo la qualità dell’aria respirata.

Microonde e forni solari

Il microonde è sicuramente un elettrodomestico sottovalutato. Consente di scaldare, cucinare e scongelare rapidamente, abbattendo i consumi e soprattutto la loro durata. Altra valida alternativa è il forno solare che, a differenza dei forni tradizionali, tra i più potenti consumatori di energia, sfrutta l’energia green del sole, abbattendo i costi in bolletta.

PC e computer desktop

Potreste non crederci, ma la differenza sulla bolletta e sull’impatto ambientale si può fare anche utilizzando con più cura i nostri dispositivi. Una delle convinzioni più frequenti è quella che attivando lo standby di pc, computer e tv si mettano ‘in attesa’ anche i consumi: per quanto il risparmio ci sia, non è proprio ottimale, specie se la pausa richiesta ai dispositivi supera i 15 minuti. L’ideale è spegnerli e usarli con raziocinio, organizzando i tempi per il loro utilizzo. Inoltre, più crescono le dimensioni degli schermi ed i pollici, più sale il loro consumo! Per questo, se in linea con le vostre necessità, è meglio preferire i notebook ai computer desktop.

Le prese elettriche e la tv

Anche qui, l’usanza vuole che, schiacciando il pulsante ‘off’ del nostro tv, siamo convinti che si spenga del tutto. Invece, per arrestare il consumo elettrico per davvero, occorre staccare la presa di corrente, altrimenti, il led rosso continuerà a consumare energia preziosa, ed in quel momento, sprecata. Attenzione ai pollici ed alla grandezza dello schermo tv, che incidono notevolmente sui consumi.
Stessa cosa per le prese in generale, inclusi i carica batterie: lasciate appese alla conduzione elettrica, il consumo persiste, anche se ‘non si vede’.

‘NO’ alle temperature esagerate

Per quanto risaputo, in questa guida non poteva mancare l’accorgimento sulle temperature settate per frigoriferi e climatizzatori. Sia d’estate che d’inverno, i gradi con cui regoliamo i nostri sistemi di raffreddamento o riscaldamento sono spesso ‘esagerati’.
Per la prima volta in Italia, il 12 luglio 2013 entra in vigore il D.P.R. 74/2013, che stabilisce i parametri di temperatura sia per l’estate che per l’inverno.

  • In inverno il riscaldamento non deve superare i 22°. Sappiamo bene che non è facile attenersi a questi parametri, specie nei condominii con sistema centralizzato. Occorre però ‘sforzarsi’ e ricordare che, prima che esistessero gli apparecchi di riscaldamento in uso oggi, indossare un maglione più caldo e pesante era sufficiente.
  • Per le stagioni calde i gradi non devono scendere sottosecondo il la temperatura media non deve scendere sotto i 24°. Non abbassiamo troppo i gradi del condizionatore, perché, oltre che a fare male all’ambiente, recano acciacchi e scompensi al fisico.

Ecco che risparmio diventa oggi sinonimo di cura per l’ambiente, e quindi, di conseguenza, anche per sé stessi!

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