Rododendro: consigli per coltivare al meglio questa pianta delicata

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Rododendro

Il rododendro, proprio come l’azalea, è una pianta che appartiene al genere Rhododendron, il quale comprende oltre 500 specie differenti. Diffuso in tutta l’America ma anche in Eurasia, il rododendro è una pianta che si può ammirare facilmente anche in Italia e in modo particolare nelle regioni alpine. Se infatti in pianura può essere difficile riuscire a coltivarlo con successo, il rododendro è in grado di regalare moltissime soddisfazioni nelle regioni del nord Italia, dove il clima non è mai eccessivamente caldo.

Caratterizzato da una fioritura colorata e davvero di notevole effetto, il rododendro è una pianta che si può coltivare sia in terra piena che in vaso. I suoi bellissimi fiori sono però piuttosto delicati e bisogna quindi prestare attenzione ad alcuni fattori che potrebbero compromettere la salute e la bellezza della pianta.

Rododendro: le specie diffuse in Italia

RododendroIn Italia al giorno d’oggi si possono trovare molte varietà di rododendro, ma in natura sono solamente due le specie che crescono spontanee: il rhododendron hirsutum e il rhododendron ferrugineum (noto anche come rosa delle Alpi) che si può riconoscere per via dei meravigliosi fiori di colore fucsia. Queste sono le due specie alle quali si fa riferimento quando si parla di rododendro di montagna. Altre specie sono invece più adatte alla coltivazione, sia in terra piena che in vaso: r. maximum, r. arboreum, r. argenteum.

Come coltivare il rododendro in vaso o in giardino

Il rododendro è una pianta davvero bellissima, impreziosita da una fioritura meravigliosa. Coltivarla non è difficile ma bisogna prestare attenzione ad alcuni piccoli dettagli, tra cui l’esposizione, le annaffiature e la tipologia di terreno utilizzato. In vivaio si possono trovare alcune specie adatte anche alla coltivazione in vaso: i consigli da mettere in pratica sono gli stessi.

Esposizione: dove collocare la pianta

Il rododendro è una pianta piuttosto resistente, che mal sopporta il caldo eccessivo e preferisce sempre una temperatura fresca. Nonostante ami la luce, non deve essere collocato in pieno sole perchè potrebbe appassire, seccarsi e morire molto presto. Conviene sempre mettere la pianta in una zona di mezz’ombra in modo da garantirle la giusta dose di luminosità ma senza eccedere con i raggi solari diretti che rischiano di essere deleteri.

Irrigazione: quando e quanto annaffiare la pianta

Se coltivate il rhododendro in giardino, l’acqua piovana dovrebbe essere sufficiente a garantirgli le giuste dosi di idratazione. Tuttavia, ricordate che il terreno del rododendro deve essere sempre umido quindi controllate che sia così ed eventualmente preoccupatevi di annaffiare la pianta con una certa frequenza. Se il terreno dovesse risultare troppo secco, attenzione: il vostro rododendro rischia di morire! Per la coltivazione in vaso, controllate sempre il terreno: deve essere umido in ogni momento.

Tipologia di terreno da utilizzare

Il rododendro è una pianta acidofila, proprio come le rose. Dovete quindi preoccuparvi di utilizzare un terreno che non sia troppo ricco di calcio e lo stesso discorso vale per l’acqua utilizzata. La cosa migliore da fare sarebbe sempre quella di raccogliere l’acqua piovana anzichè utilizzare quella del rubinetto perchè quest’ultima potrebbe danneggiare la pianta.

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