Rosa Canina: coltivazione della pianta, proprietà e controindicazioni

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Rosa canina è il nome scientifico della rosa selvatica: una varietà di pianta molto diffusa in Italia, che cresce spontanea ma che può anche essere coltivata per via dei suoi numerosi benefici. Il nome “rosa canina” deriva da Plinio il Vecchio, che in uno dei suoi scritti ricorda quando un soldato fu guarito dalla rabbia proprio grazie alle fantastiche proprietà di questa pianta. Effettivamente, ancora oggi la rosa canina viene impiegata a scopi terapeutici: come vedremo tra poco vanta numerose proprietà benefiche e può essere assunta sotto forma di decotti o integratori. 

La rosa selvatica altro non è che l’antenata delle altre varietà di rose: è partendo da questa che sono state create quelle che noi oggi siamo abituati ad utilizzare per decorare giardini e case. Trattandosi di una varietà selvatica viene spesso sottovalutata, ma coltivare la rosa canina può essere una buona idea per due motivi. Prima di tutto perchè la si può utilizzare per scopi terapeutici e per le sue numerose proprietà benefiche, ma anche perchè le sue bacche rosse ed i suoi fiori delicati sono davvero belli da vedere.

Rosa canina: coltivazione

Come abbiamo detto, questa varietà di rosa cresce spontanea in Italia quindi coltivarla non è certo complicato perchè nella nostra Penisola trova tutte le condizioni adatte e non richiede grandi attenzioni. Per quanto riguarda l’esposizione, la rosa canina predilige luoghi soleggiati o in penombra quindi la si può collocare ovunque in giardino a patto che non si trovi in posti eccessivamente bui. Non ha bisogno di grandissime quantità di acqua: quella piovana è più che sufficiente per questa pianta quindi non avrete bisogno di irrigarla praticamente mai.

Anche la rosa selvatica può essere attaccata dai parassiti, ed i più pericolosi per questa pianta sono gli afidi. Per proteggerla è possibile utilizzare metodi non invasivi: le coccinelle ad esempio potrebbero essere molti utili nella lotta contro i parassiti e rientrano nei metodi di coltivazione biologici. Le bacche si possono mangiare ed utilizzare per decotti salutari, quindi è sempre meglio evitare gli insetticidi chimici.

Proprietà benefiche della rosa canina

Rosa-caninaLe proprietà benefiche della rosa selvatica sono racchiuse nelle sue bacche rosse: dei finti frutti che sono commestibili e assolutamente non velenosi. Le bacche contengono concentrazioni elevate di vitamina C e hanno proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, tonificanti, cardiotoniche, diuretiche, depurative e rilassanti. Insomma: un vero e proprio concentrato di salute! Inoltre, le tisane di rosa canina consentono un miglior assorbimento del ferro da parte dell’organismo e quindi sono utili anche per le persone che soffrono di anemia.

Bacche di rosa canina: quando raccoglierle?

Le bacche della rosa canina possono essere raccolte in settembre o in ottobre: per capire se siano mature basta toccarle ed osservarle. Se hanno un bel colore rosso vivo e sono polpose significa che sono pronte per essere raccolte ed utilizzate a scopi terapeutici. Generalmente vengono utilizzate per realizzare gustose marmellate ma ne occorrono davvero molte in questo caso. In alternativa, con le bacche si possono realizzare dei decotti favolosi e salutari.

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