Rotazione e Rivoluzione Terrestre: i moti della Terra

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09/05/2021

Il pianeta Terra compie dei moti simultanei che influenzano non solo l’alternarsi delle stagioni ma anche gli eventi astronomici e climatici del nostro Pianeta. Tralasciando i moti millenari e quelli galattici, la Terra compie due movimenti fondamentali che noi conosciamo con il nome di rotazione terrestre e rivoluzione: proprio questi moti implicano una serie di conseguenze di fondamentale importanza.

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Il moto di rotazione terrestre è quello compiuto dal nostro pianeta intorno al proprio asse. La Terra ruota su sé stessa procedendo in direzione antioraria (e quindi da ovest verso est). L’alternarsi del e della notte sono dovuti proprio a questo movimento, ma bisogna fare attenzione a non confondere il giorno sidereo da quello solare. La rivoluzione consiste nel moto del nostro pianeta intorno al Sole, e determina l’alternarsi delle stagioni.

Rotazione e rivoluzione Terrestre

La rotazione terrestre ha una durata pari a 23 ore, 56 minuti e 4 secondi: in questo lasso di tempo quindi il nostro pianeta compie un intero giro intorno al proprio asse. La stima del tempo necessario per compiere una completa rotazione viene fatta a partire da un punto di riferimento che in questo caso è una stella.


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In sostanza quindi, la Terra impiega 23 ore, 56 minuti e 4 secondi per tornare nella medesima posizione da cui poteva essere osservato un qualsiasi oggetto celeste e questo periodo corrisponde al giorno sidereo o siderale. 

Il giorno sidereo non deve essere confuso con il giorno solare, che invece fa riferimento nello specifico alla posizione della Terra rispetto al Sole. In questo caso infatti la durata della rotazione terrestre è maggiore, perché mentre gira sul proprio asse la Terra ruota anche intorno al sole: il tempo impiegato quindi risulta leggermente maggiore e corrisponde al nostro giorno solare (24 ore).

Lo spostamento dell’asse terrestre

La rotazione terrestre, come abbiamo appena visto, comporta uno spostamento della Terra intorno al proprio asse, che risulta inclinato e congiunge i due poli. L’asse terrestre però non è completamente fisso, perché può spostarsi in seguito ad alcuni eventi atmosferici e tettonici che avvengono sul nostro pianeta.

E’ del tutto normale che avvengano piccoli spostamenti dell’asse terrestre e questi possono essere determinati sia dai movimenti delle placche tettoniche e quindi dai terremoti, che dalle correnti marine e dai venti. Parliamo di eventi impercettibili per l’uomo, che non si accorge dello spostamento dell’asse terrestre. Questi eventi possono comunque influire nel lungo periodo sulla durata dei giorni e delle stagioni.

La rivoluzione terrestre e l’anno solare

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Come abbiamo già anticipato, la Terra compie un moto di rotazione ed uno di rivoluzione. Quest’ultimo è il movimento che determina il susseguirsi degli anni. Il moto di rivoluzione terrestre è il movimento che la Terra compie intorno al sole, sempre in senso antiorario.


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Rappresenta il tempo necessario affinché il nostro pianeta ritorni nella stessa posizione rispetto alla Stella è pari a 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi. Durante il moto di rivoluzione, che determina quindi il susseguirsi degli anni solari, la Terra compie un’orbita ellittica quindi la sua distanza dal sole cambia. Si possono distinguere 2 punti specifici:

  • Il perielio, ossia il punto di massima vicinanza della Terra al Sole (che si verifica ad inizio gennaio);
  • L’afelio, ossia il punto di massima distanza della Terra dal Sole (che si verifica ad inizio luglio).

Sottolineiamo che l’alternarsi delle stagioni non dipende dalla distanza tra Terra e Sole. Infatti nell’emisfero Boreale la stagione estiva corrisponde con il periodo di massima distanza dal Sole.