Sarà l’alluminio il metallo del futuro?

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14/06/2022

Nel contesto dell’economia sostenibile, ci si interroga su quali saranno i materiali del futuro, in grado di sostituire quelli attuali, poco ecologici e poco sostenibili. Uno di questi potrebbe essere senza dubbio l’alluminio, che grazie alla sua duttilità potrebbe essere utilizzato in numerosi modi.

Alluminio

Sarà l’alluminio il metallo del futuro? E’ questa la domanda che ci si sta ponendo a livello globale circa gli utilizzi del materiale che andrà a sostituire i metalli in uso oggi. Ma perché è considerato il metallo del domani? Quali sono le sue caratteristiche che lo rendono così ben visto anche dal punto di vista dell’ecologia?

Approfondiamo insieme la questione e cerchiamo di saperne di più.

Alluminio: perché è considerato il metallo del futuro?

Alluminio

Approfondiamo immediatamente la questione alluminio e perché viene considerato il metallo del domani. In primis va detto che il grande vantaggio di questo metallo è la sua duttilità: può essere utilizzato per qualsiasi cosa e a qualsiasi temperatura. Non a caso nel 2022 si assisterà al picco di utilizzo, già a +46% rispetto al 2012.

Ma non solo: oltre alla duttilità, l’alluminio è in grado di garantire un’importante capacità di riutilizzo, tornando quindi molto utile in termini di economia circolare. La capacità di utilizzo infinito è infatti essenziale per gli scopi futuri dell’economia circolare.

Alluminio: i numeri in UE

Alluminio

Vediamo quante sono le aziende attualmente produttrici di alluminio in Europa. Ad oggi l’Europa conta ben 2500 aziende di produzione di alluminio, in grado di soddisfare l’intera domanda europea. Fa ben sperare per l’Italia il dato che evidenzia come oltre un quarto di queste siano presenti nella penisola italiana.

Ciò a certificare la centralità dell’Italia nelle dinamiche commerciali odierne. A farla da padrona in Italia sono soprattutto le piccole e medie imprese, vero cuore pulsante della nostra economia. Il settore dell’alluminio non è esente da tale mercato, auspicando che il futuro sia sempre più florido.