Scie chimiche: tra teorie del complotto e tesi scientifiche

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Sulle scie chimiche si è discusso ampiamente: sono ancora in molti a sostenere la teoria del complotto, ma le tesi scientifiche sembrano essere piuttosto convincenti. Vediamo quindi prima di tutto di chiarire cosa si intende con “scie chimiche” e facciamo chiarezza su una questione che desta ancora parecchi dubbi e perplessità tra la gente.

Cosa sono le scie chimiche? La teoria del complotto

Scie-chimicheCon scie chimiche si intendono le classiche scie bianche che lasciano gli aerei nel cielo dopo il loro passaggio: al giorno d’oggi è assai frequente vederle, visto che il traffico aereo si è notevolmente intensificato, ma ad alcune persone sono nati dei dubbi in merito alla loro natura.

Il termine “scie chimiche” si riferisce infatti propriamente a quelle teorie del complotto che sono nate qualche anno fa ma che ancora oggi continuano a sollevare forti perplessità. I sostenitori della teoria del complotto ritengono che le scie chimiche siano in realtà rilasciate dal governo per mettere in atto degli esperimenti senza che la popolazione ne sia consapevole: in che modo? Semplicemente inserendo una serie di sostanze chimiche (molto probabilmente dannose) in apposite apparecchiature che sarebbero montate sugli aerei. Questi, in fase di volo, le rilascerebbero quindi nell’aria all’insaputa della popolazione, per verificare determinate reazioni e per condurre esperimenti di vario tipo.

Secondo questa teoria quindi, le scie rappresenterebbero un pericolo per tutti quanti: perchè il governo dovrebbe tenerci all’oscuro di tali esperimenti se non incidessero in qualche modo sul nostro stato di salute? Per quanto riguarda le motivazioni dell’esistenza delle scie chimiche, la maggior parte dei complottisti concorda sul fatto che sarebbero rilasciate nell’atmosfera per interferire con alcuni fattori climatici, ma altri sostenitori vanno ben oltre, ipotizzando addirittura condizionamenti psicologici, attacchi terroristici e via dicendo.

Scie chimiche: cosa c’è di vero? Le tesi scientifiche

Purtroppo per i complottisti, quando si è iniziato a parlare di scie chimiche sono stati interpellati anche scienziati di fama mondiale, che hanno voluto dire la loro e che hanno smontato ogni assunto della teoria del complotto. In particolare, ecco le tesi scientifiche che sono state portate a dimostrazione del fatto che le scie chimiche non esistono e che si tratterebbe di semplici conformazioni di vapore acqueo:

  • Le scie degli aerei sono composte da vapore acqueo. Le scie chimiche si formano per un fenomeno fisico di condensazione del vapore acqueo ed il loro aspetto conferma tale affermazione.
  • Le scie non sono uniformi. Questo si può spiegare scientificamente: nelle zone più secche e meno umide, infatti, è normale che le scie scompaiano.
  • Le scie sono oggi più persistenti. Questo dipende dagli aerei, che rispetto al passato producono vapore più freddo, e in parte dal riscaldamento globale. La composizione rimane comunque sempre vapore acqueo.
  • Non sono state riscontrate alterazioni chimiche, nè nel suolo nè nell’atmosfera: la tesi complottista quindi non regge proprio dalle basi.

Scie chimiche: conclusioni

La teoria del complotto, sulla base delle tesi scientifiche portate a supporto, non regge: naturalmente però ognuno è libero di credere quello che vuole ma se ci vogliamo fondare su basi scientifiche ci risulta difficile, per il momento, dare credito alla teoria delle scie chimiche che sembra ancora troppo infondata e priva di elementi a sostegno davvero convincenti.

La letteratura della teoria del complotto

Coloro che avanzano la teoria delle scie chimiche come risultato di un complotto a danno della Terra e dell’umanità, non si sono limitati ad esporre le loro teorie verbalmente e attraverso i mass media. Esiste infatti una vera e propria letteratura del complotto. Nel giugno 2015, quindi recentemente, la Uno Editori ha pubblicato gli studi di Rosario e Antonio Marcianò in un libro dal titolo “Le scie chimiche – La guerra segreta”. Ecco la presentazione del libro.

Il testo descrive il fenomeno delle scie chimiche spiegando poi le motivazioni politiche ed economiche che ci sono alle spalle di tutto il complotto. I fratelli Marcianò illustrano gli obiettivi di chi ha organizzato il tutto, le strategie militari e le gravi conseguenze sull’ambiente e sulla salute dell’uomo. Fra i capitoli conclusivi del libro, in tono un po’ polemico, si parla della disinformazione legata a questo tema, del suo ruolo e della propaganda. Tutto questo da molti sarebbe ritenuto un delirio proprio per questo motivo. Questo libro è un approfondimento della precedente opera dei due fratelli, risalente al 2010 edito da Lulu.com e dal titolo “Scie chimiche – Le verità nascoste”. Il nuovo libro completerebbe il mosaico delle ricerche dei Marcianò.

Il concetto alla base del libro e delle teorie complottiste, è che fondamentalmente se si controlla il clima si controlla tutto. Non ci sono realtà, piccole o grandi, che possano difendersi dai cambiamenti climatici. Oltre a questo esse sarebbero anche un diversivo per distrarre l’attenzione da altre forme di avvelenamento della Terra. Le scie chimiche sarebbero quindi un arma in senso stretto e anche un’arma di distrazione di massa.

A tutte queste provocazioni, ai documentari, agli interventi in convegni, ai libri e a tutti i mezzi informativi utilizzati dai teorici del complotto, le autorità non hanno mai dato alcuna risposta. Ecco a seguire un’intervista fatta proprio ad uno dei due autori del libro: Rosario Marcianò.