Siccità e incendi: quanto è pericolosa la diossina per l’ambiente

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20/07/2022

In questo periodo caratterizzato da siccità e temperature molto elevate capita spesso che si vengano a verificare incendi nei boschi e nelle area con diversa vegetazione secca. Andiamo a scoprire quali sono i rischi per l’ambiente al verificarsi di un incendio, in particolare vedremo nello specifico cosa è la diossina, una sostanza prodotta dal fuoco.

Incendi

La diossina è una sostanza molto tossica che persiste nell’ambiente ed ha ripercussioni sulla salute delle persone che la inalano.

Incendi: cosa è la diossina

Molecole

La diossina è una sostanza cancerogena che può provocare tumori come linfomi, cancro al fegato e alla mammella ma anche malattie della tiroide, endometriosi, diabete e danni al sistema immunitario e riproduttivo.

Può provocare anche malattie della pelle come la cloracne, simile all’acne giovanile, che si manifesta in qualunque parte del corpo e a qualsiasi età proprio dopo l’esposizione a questa sostanza, lasciando anche cicatrici permanenti.

La diossina è prodotta soprattutto dalle attività umane e può derivare da fenomeni naturali come eruzioni vulcaniche e incendi boschivi ma soprattutto dai processi industriali di combustione nelle fonderie, sbiancatura della pasta per carta, combustione di oli usati, riscaldamento domestico e traffico stradale.

La diossina: come viene prodotta

Bruciare

Tra i più importanti produttori di diossine ci sono gli inceneritori di rifiuti soprattutto quando bruciano residui di plastica come il PVC ed altri composti clorati.

Quindi si può dire che la maggior parte di diossine vengono rilasciate proprio durante lo smaltimento improprio di materiali contaminati e la combustione di rifiuti fatta in maniera non corretta.

Purtroppo la diossina si sprigiona, come visto, anche dopo gli incendi e questi fenomeni sono ormai molto frequenti nelle nostre città.

La diossina: quali sono i rischi per l’ambiente

Il problema è che, la diossina viene trasportata dalle correnti atmosferiche, perché molto volatile, e ricade in zone anche molto distanti da quelle di origine, contaminando l’acqua ed il terreno, per poi passare nell’alimentazione animale e da qui all’uomo.

Infatti, i prodotti alimentari più esposti al rischio diossina sono quelli grassi (in particolare il burro ed i pesci grassi, come quello azzurro e il salmone), il latte e i suoi derivati.

Per questo, dopo un incendio, dato che potrebbero esserci nell’aria degli ambienti limitrofi delle sostanze tossiche come le diossine, viene consigliato di indossare una mascherina e di tenere le finestre chiuse.