Taiwan: tra inquinamento e nuove spinte di sensibilizzazione ecologica

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Taiwan

Il Taiwan, conosciuto anche come la Repubblica di Cina, è uno stato che negli ultimi decenni ha dovuto fare i conti con una serie di problematiche ambientali non di poco conto. In seguito alla rapida industrializzazione e allo sviluppo che ha conosciuto, questo Paese si è ritrovato a dover fronteggiare il problema dell’inquinamento ambientale e per molti anni non è riuscito molto bene nel suo intento. Le aree a subire i danni maggiori sono state quelle urbanizzate dell’ovest del Taiwan, ma anche la biodiversità delle montagne situate ad est sembra in serio pericolo: molte specie si sono già estinte e altre sono seriamente minacciate.

Fortunatamente, le politiche messe in atto negli ultimi anni hanno portato ad una maggior sensibilizzazione di fronte alle problematiche ambientali e come vedremo tra poco ci sono state anche una serie di iniziative sicuramente degne di approvazione in questa direzione.

Taiwan: caratteristiche ambientali

TaiwanIl Taiwan è uno stato che comprende l’isola di Formosa, Pescadores, Quemoy e Matsu e dal punto di vista ambientale si può dividere in due aree distinte: la parte occidentale è perlopiù occupata da ampie pianure, in cui risiede la maggior parte della popolazione, mentre ad est troviamo zone montuose con sterminate foreste tropicali. E’ proprio qui che vivevano specie interessantissime e rare, come l’orso nero di Formosa, il salmone di Formosa, la gazza blu di Taiwan: specie ormai estinte o seriamente minacciate dall’attuale inquinamento ambientale del Paese.

Il problema dell’inquinamento ambientale

Negli anni 80-90 Taiwan ha conosciuto un rapido sviluppo industriale e si è trovato di fronte ad un problema fino ad allora sconosciuto: quello dell’inquinamento ambientale. Non esistevano di fatto leggi che regolamentassero lo smaltimento dei materiali inquinanti, che in poco tempo iniziarono ad inquinare le acque, l’aria ed i terreni agricoli. Il problema in quegli anni assunse dimensioni importanti, tanto che si cercò subito di arginarlo con leggi ad hoc e nuove iniziative.

Fatto sta che, come sappiamo, quando si innesca un meccanismo di questo tipo non è facilissimo riuscire ad arginare tutti i danni provocati all’ambiente, almeno non in tempi rapidi. Ecco perchè adesso Taiwan risulta ancora così inquinato, nonostante le politiche messe in atto negli ultimi anni siano del tutto degne di nota. 

Le nuove politiche ecologiche di Taiwan

Di iniziative e misure volte a sensibilizzare sulle tematiche ambientali ed ecologiche a Taiwan ce ne sono state parecchie negli ultimi anni, questo è un dato innegabile. Se abbiano funzionato o meno, rimane un grande punto interrogativo: ci vuole tempo per poter determinare effettivamente l’efficacia di determinati progetti ma bisogna riconoscere che dei passi in avanti sono stati certamente compiuti. Basti pensare, per fare un esempio, alla costruzione di un grattacielo alto venti piani a Taipei: il suo completamente è previsto per settembre e tutta la struttura sarà ricoperta di piante, che avranno la funzione di ridurre le emissioni di diossido di carbonio nell’atmosfera. 

Per quanto riguarda l’inquinamento ambientale, interessante il progetto di 3 studenti della National Taiwan University of Art, che hanno realizzato dei ghiaccioli con le acque inquinate del Paese. L’obiettivo naturalmente qui è la sensibilizzazione, ma questo progetto ha già fatto parlare molto di sè e questo è sicuramente un fatto positivo.

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