Tapiro: il curioso mammifero con la proboscide rischia l’estinzione

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Tapiro

Il tapiro è un mammifero davvero molto curioso, dall’aspetto particolare che non passa di certo inosservato. Sono pochi coloro che hanno avuto la fortuna di poter ammriare questo erbivoro da vicino, perchè il tapiro conduce un’esistenza molto riservata: è un animale molto schivo che si nasconde sempre nel mezzo della boscaglia e di rado esce allo scoperto. Quello che in molti non sanno è che questo mammifero è imparentato con due animali che non sembrerebbero avere nulla a che fare con lui: il cavallo ed il rinoceronte.

In verità, a ben vedere, qualcosa in comune tapiro e rinoceronte lo hanno: entrambi infatti rischiano di scomparire dalla faccia della Terra e come sempre la colpa è in gran parte dell’uomo.

Tapiro: aspetto e caratteristiche

Il tapiro (nome scientifico tapirus) è un mammifero erbivoro dalle dimensioni piuttosto importanti: la sua lunghezza può raggiungere i 240 cm anche se mediamente rimane intorno ai 180-190 cm. Al garrese non supera mai il metro di altezza ma il suo peso non si può certo considerare limitato vista la stazza. Può arrivare infatti fino a 320 kg che non sono sicuramente pochi per un animale erbivoro. La caratteristica anatomica più appariscente e particolare di questo mammifero è senza dubbio la proboscide, che appare come un naturale prolungamento del muso e sulla sommità si apre in due narici.

Di costituzione robusta, il tapiro ha delle zampe piuttosto corte rispetto al resto del corpo ed ognuna di esse termina con delle dita: 3 in quelle posteriori e 4 in quelle anteriori e con uno zoccolo. La coda è molto corta e gli occhi piccoli. Insomma, non possiamo sicuramente dire che il tapiro sia un animale dall’aspetto accattivante, ma merita comunque una grande considerazione.

Tapiro: specie e distribuzione

Di questo animale esistono 4 specie al mondo: una diffusa in Asia sud-orientale e 3 in America. Nonostante l’aspetto delle varie specie sia molto simile, la colorazione del pelo può variare anche in modo notevole e permette spesso di distinguerle.

Tapiro asiatico (o malese)

Il tapiro malese è diffuso in Birmania, Indocina, Thailandia e Borneo. Questa specie si caratterizza per via della colorazione del manto, che è quasi completamente bianco ad eccezione delle zampe e delle parti anteriori che invece sono neri.

Tapiro brasiliano

Il t. brasiliano vive in diverse regioni dell’America del Sud come Colombia, Brasile, Paraguay e Venezuela. Simile a quello asiatico, lo si può distinguere per via della presenza di una criniera piuttosto stretta e lunga, che caratterizza anche un’altra specie americana ossia il tapiro di Baird.

Tapiro di Baird

Il t. di Baird è diffuso in Messico, in Ecuador, in Colombia  e in altre zone dell’America Centrale ed è molto simile a quello brasiliano. Spesso e volentieri diventa davvero molto complicato riuscire a distinguere le due specie.

Tapiro di montagna

Il tapiro di montagna, chiamato anche lanoso o della Ande, vive in Colombia, in Ecuador e in Perù oltre che naturalmente nelle Ande dove lo si può trovare fino ai 4200 metri di altitudine. La sua pelle è particolarmente sottile rispetto a quella delle altre specie, ma in generale il suo aspetto non presenta grandissime differenze.


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