Tartaruga marina: una specie millenaria minacciata dalla plastica

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11/04/2020

La tartaruga marina è uno dei rettili più antichi del nostro Pianeta: un esemplare straordinario che è riuscito a sopravvivere per millenni e che adesso rischia l’estinzione. Possiamo considerare la tartaruga marina come l’emblema dei danni che l’uomo ha provocato e sta continuano a provocare sull’ambiente, perchè siamo proprio noi che mettiamo a rischio la sopravvivenza di moltissime specie. Le tartarughe marine sono infatti seriamente minacciate dalla plastica, che come ben sappiamo ha ormai contanimato in modo esponenziale mari ed oceani di tutto il mondo.


Le testuggini ingoiano infatti la plastica e se non soffocano nell’immediato ne accumulano sempre di più nello stomaco fino a morire. Oltre alla tartaruga marina, anche le balene sono seriamente minacciate dalla plastica, come del resto tutti gli esseri viventi che popolano i mari e gli oceani.

Tartaruga marina: aspetto e caratteristiche

La tartaruga marina comune (tartaruga caretta) è un rettile che si è adattato alla vita acquatica grazie alla presenza di un robusto carapace che ricopre il corpo allungato e di zampe che hanno assunto la funzione di pinne. I piccoli di tartaruga marina sono piuttosto piccoli alla nascita: la loro lunghezza non supera generalmente i 5-6 cm, ma quando crescono raggiungono dimensioni importanti. Gli esemplari adulti arrivano a misurare fino a 140 cm di lunghezza e pesare fino a 160 Kg.


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L’habitat della tartaruga marina

Le tartarughe marine comuni, ossia le caretta caretta, sono diffuse in gran parte del mondo: non solo in tutti gli oceani ma anche nel Mar Mediterraneo dove sono diversi i siti di deposizione delle uova, specialmente nella parte orientale. I nidi delle tartarughe marine nel bacino del Mediterraneo sono concentrati soprattutto lungo le coste della Grecia, della Turchia, della Libia e di Cipro ma ne esistono anche in Italia, specialmente a Lampedusa.

Le tartarughe marine si spostano durante la loro crescita, andando ad occupare zone diverse del mare a seconda della loro età. Nella prima fase della loro vita infatti questi esemplari popolano il mare aperto, rimanendo perlopiù in superficie. Successivamente invece si spostano verso le coste, popolando i fondali bassi.

Le minacce delle tartarughe marine

Le tartarughe marine non sono minacciate solamente dalla plastica, che senza dubbio rappresenta il maggior problema per questi esemplari. La specie rischia l’estinzione anche per via della pesca intensiva, che le priva della loro dieta e rende difficilissimo per questi rettili trovare il sostentamento. La tartaruga marina infatti ha un’alimentazione che varia a seconda delle fasi della sua crescita. Quando è ancora piccola preferisce cibarsi di plancton e di meduse, mentre da adulta necessita di cibi più sostanziosi come i piccoli pesci, i calamari ed i crostacei.

La pesca intensiva, che priva i mari e gli oceani proprio di quello che mangia la tartaruga marina, non fa altro che peggiorare la situazione rendendo questi rettili sempre più deboli ed esposti al pericolo di estinzione. Ormai l’unica cosa che trovano con facilità in acqua è la plastica, che provoca dei seri problemi di salute alle tartarughe marine e che le porta al soffocamento o alla morte.


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