Terra dei fuochi, un crimine ambientale di enormi dimensioni

0
3481

La Terra dei fuochi è un’area situata indicativamente tra Napoli e Caserta, lungo il litorale flegreo e nell’entroterra, dove da anni avviene uno dei peggiori crimini ambientali: quotidianamente, e per più volte, ingenti quantità di immondizie urbane, rifiuti speciali e scarti industriali tossici vengono scaricati all’aperto, lungo le strade o in campagna, e successivamente bruciati. Si tratta di smaltimento abusivo, praticato illecitamente per non sostenere i costi di una struttura regolamentare, che provoca conseguenze disastrose nei confronti dell’ambiente, dell’ecosistema e della salute umana di chi risiede nella zona.

La combustione dei rifiuti diffonde nell’aria altissime percentuali di sostanze inquinanti, tra cui diossine e policlorobifenili, e l’inalazione dei fumi di combustione è responsabile di patologie ad epilogo grave e spesso letale, depressione, lupus e diverse forme di sclerosi e tumori, oltre ad alterazioni genetiche che potrebbero interagire sulle nascite future. Una situazione insostenibile, già causa di numerose vittime, che dovrebbe essere gestita in modo da fermare lo smaltimento e l’incenerimento illegale dei rifiuti nella Terra dei fuochi, e risanare l’ambiente contaminato.

terra-dei-fuochi-mappa

Terra dei fuochi, mappa: più di 50 comuni coinvolti dalle esalazioni

La Terra dei Fuochi ha una mappa piuttosto estesa, con maggiore concentrazione nelle provincie di Napoli e Caserta, interessando circa 57 comuni. Trattandosi in parte di aree rurali, l’inquinamento si ripercuote notevolmente sulle attività agricole e sull’allevamento. La contaminazione dei terreni provocata dalle diossine intacca la catena alimentare, e non è difficile che raggiunga l’uomo: una conseguenza che ha influito negativamente anche sul commercio dei prodotti tipici della Campania.

La mappa della Terra dei fuochi non riguarda comunque solo le aree agricole, ma anche zone densamente popolate, come le città di Aversa, Afragola e San Giuseppe Vesuviano. Inoltre, l’attività illegale non è limitata al solo fenomeno dei roghi, ma include un rilevante traffico illecito di rifiuti e sversamento di materiali tossici di varia natura, tra cui piombo, acidi e scorie nucleari, portato avanti da diversi decenni. Solo negli anni Novanta, in seguito alle indagini dell’ispettore della Criminalpol Roberto Mancini, morto di linfoma proprio a causa delle contaminazioni, la zona dei roghi tossici è divenuta oggetto di inchieste estese in tutto il territorio.

terra-dei-fuochi-tumori

Terra dei fuochi, tumori e altre patologie conseguenti alla contaminazione

Pneumatici, piombo e metalli, scarti tessili dell’industria della moda, acidi, materiale plastico, e persino scorie radioattive inquinano da decenni la Terra dei fuochi, contaminando il terreno, le acque e soprattutto l’aria, a causa delle discariche abusive e dei roghi provocati per occultare lo sversamento dei prodotti tossici. Senza rendersene conto, da anni gli abitanti di oltre cinquanta comuni sono costretti a vivere in un ambiente contaminato, e ad inalare continuamente sostanze dagli effetti tossici e spesso letali. Nella Terra dei fuochi, tumori, linfomi e varie forme di leucemia sembrano essere molto più frequenti di altre aree della regione Campania e del resto d’Italia.

Sia globalmente che nei singoli comuni, i dati raccolti confermano una maggiore incidenza di tumori e mortalità negli adulti, che addirittura raddoppia nel caso di bambini e adolescenti. Si tratta in gran parte dei casi di tumori del sistema nervoso centrale e leucemie, la cui frequenza potrebbe essere legata all’esposizione a sostanze inquinanti, sia per contatto che per inalazione. Inoltre, recentemente, nella Terra dei fuochi oltre ai tumori è stata registrata un’alta percentuale di malformazioni congenite, soprattutto in prossimità delle discariche illegali. A rendere particolarmente vulnerabili i bambini e i giovani, oltre all’esposizione alle sostanze tossiche, è anche il basso livello sociale, economico e culturale in cui vivono: una situazione che rende sempre più necessario un intervento di bonifica, di decontaminazione e di tutela del territorio e dei suoi abitanti.