Terra dei fuochi, un crimine ambientale di enormi dimensioni

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18/01/2017

La Terra dei fuochi è un’area situata indicativamente tra Napoli e Caserta, lungo il litorale flegreo e nell’entroterra, dove da anni avviene uno dei peggiori crimini ambientali: quotidianamente, e per più volte, ingenti quantità di immondizie urbane, rifiuti speciali e scarti industriali tossici vengono scaricati all’aperto, lungo le strade o in campagna, e successivamente bruciati. Si tratta di smaltimento abusivo, praticato illecitamente per non sostenere i costi di una struttura regolamentare, che provoca conseguenze disastrose nei confronti dell’ambiente, dell’ecosistema e della salute umana di chi risiede nella zona.


La combustione dei rifiuti diffonde nell’aria altissime percentuali di sostanze inquinanti, tra cui diossine e policlorobifenili, e l’inalazione dei fumi di combustione è responsabile di patologie ad epilogo grave e spesso letale, depressione, lupus e diverse forme di sclerosi e tumori, oltre ad alterazioni genetiche che potrebbero interagire sulle nascite future. Una situazione insostenibile, già causa di numerose vittime, che dovrebbe essere gestita in modo da fermare lo smaltimento e l’incenerimento illegale dei rifiuti nella Terra dei fuochi, e risanare l’ambiente contaminato.

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Terra dei fuochi, mappa: più di 50 comuni coinvolti dalle esalazioni

La Terra dei Fuochi ha una mappa piuttosto estesa, con maggiore concentrazione nelle provincie di Napoli e Caserta, interessando circa 57 comuni. Trattandosi in parte di aree rurali, l’inquinamento si ripercuote notevolmente sulle attività agricole e sull’allevamento. La contaminazione dei terreni provocata dalle diossine intacca la catena alimentare, e non è difficile che raggiunga l’uomo: una conseguenza che ha influito negativamente anche sul commercio dei prodotti tipici della Campania.


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La mappa della Terra dei fuochi non riguarda comunque solo le aree agricole, ma anche zone densamente popolate, come le città di Aversa, Afragola e San Giuseppe Vesuviano. Inoltre, l’attività illegale non è limitata al solo fenomeno dei roghi, ma include un rilevante traffico illecito di rifiuti e sversamento di materiali tossici di varia natura, tra cui piombo, acidi e scorie nucleari, portato avanti da diversi decenni. Solo negli anni Novanta, in seguito alle indagini dell’ispettore della Criminalpol Roberto Mancini, morto di linfoma proprio a causa delle contaminazioni, la zona dei roghi tossici è divenuta oggetto di inchieste estese in tutto il territorio.

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Terra dei fuochi, tumori e altre patologie conseguenti alla contaminazione

Pneumatici, piombo e metalli, scarti tessili dell’industria della moda, acidi, materiale plastico, e persino scorie radioattive inquinano da decenni la Terra dei fuochi, contaminando il terreno, le acque e soprattutto l’aria, a causa delle discariche abusive e dei roghi provocati per occultare lo sversamento dei prodotti tossici. Senza rendersene conto, da anni gli abitanti di oltre cinquanta comuni sono costretti a vivere in un ambiente contaminato, e ad inalare continuamente sostanze dagli effetti tossici e spesso letali. Nella Terra dei fuochi, tumori, linfomi e varie forme di leucemia sembrano essere molto più frequenti di altre aree della regione Campania e del resto d’Italia.

Sia globalmente che nei singoli comuni, i dati raccolti confermano una maggiore incidenza di tumori e mortalità negli adulti, che addirittura raddoppia nel caso di bambini e adolescenti. Si tratta in gran parte dei casi di tumori del sistema nervoso centrale e leucemie, la cui frequenza potrebbe essere legata all’esposizione a sostanze inquinanti, sia per contatto che per inalazione. Inoltre, recentemente, nella Terra dei fuochi oltre ai tumori è stata registrata un’alta percentuale di malformazioni congenite, soprattutto in prossimità delle discariche illegali. A rendere particolarmente vulnerabili i bambini e i giovani, oltre all’esposizione alle sostanze tossiche, è anche il basso livello sociale, economico e culturale in cui vivono: una situazione che rende sempre più necessario un intervento di bonifica, di decontaminazione e di tutela del territorio e dei suoi abitanti.


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