Tillandsia: la pianta aerea che monitora l’inquinamento dell’aria

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Tillandsia

La tillandsia è una pianta davvero speciale, che capita spesso di ricevere in regalo ed è talmente resistente da non necessitare quasi di alcuna cura. Appartenente alla famiglia delle bromeliacee, produce dei particolarissimi fiori colorati ma non è questa la caratteristica che la distingue dalle altre piante. La particolarità della tillandsia è che non possiede radici sotterranee e trae il nutrimento necessario per vivere in modo completamente differente rispetto alle altre varietà di piante e di fiori. Non ha bisogno quindi di essere annaffiata e spesso la troviamo all’interno di composizioni proprio perchè non necessita nemmeno di terriccio.

La tillandsia riesce a procurarsi tutto il nutrimento di cui ha bisogno grazie ai tricomi presenti sulla sue foglie: delle piccolissime strutture che sono in grado di assorbire l’umidità presente nell’aria ma non solo. Queste pianta infatti cattura dall’atmosfera anche il pulviscolo ed è stata impiegata, anche in Italia, per monitorare il livello di inquinamento dell’aria. Parliamo quindi di una specie davvero speciale, che merita di essere conosciuta e coltivata. I suoi fiori sono molto decorativi e quindi è anche una pianta bella da vedere.

Tillandsia: una pianta facilissima da coltivare

Parlare di coltivazione nel caso della tillandsia non è molto appropriato, perchè come abbiamo accennato questa pianta è in grado di regolarsi in completa autonomia. Non deve essere interrata e nemmeno annaffiata, quindi si può tenere in casa senza rischiare di vederla morire: eventualità davvero molto difficile. Tuttavia, anche la tillandsia nel suo piccolo necessita di qualche accorgimento: la temperatura è l’aspetto più importante, così come l’umidità dell’aria.

Attenzione alle temperature

La tillandsia è una pianta tropicale e in quanto tale ha bisogno di temperature miti, che non siano inferiori ai 7-10°. In autunno e in inverno conviene dunque tenerla in casa, mentre nella bella stagione è importante lasciarla sul balcone o in giardino. Questo perchè la tillandsia trae nutrimento dall’umidità presente nell’aria e dall’acqua piovana, che vengono assorbite dalle sue foglie.

Tillandsia: purifica l’aria e monitora l’inquinamento

Come abbiamo accennato, questa pianta è in grado di assorbire il pulviscono atmosferico oltre all’umidità. In alcune città italiane è stata utilizzata per monitorare l’inquinamento dell’aria proprio per via di questa sua particolare caratteristica. Naturalmente occorrono strumenti specifici per farlo, ma il ruolo della tillandsia è anche un altro e può essere utile averla in casa.

Questa pianta infatti, assorbendo il pulviscolo presente nell’atmosfera, ha la straordinaria capacità di purificare l’aria che respiriamo. Oltre alla sua funzione decorativa quindi assolve anche a questo compito ed è per questo che regalarla può essere una bellissima idea.

Tillandsia cyanea: la specie più diffusa da coltivare in vaso

In natura esistono moltissime specie differenti di tillandsia, ma quella più diffusa in Italia è la cyanea, caratterizzata da bellissimi fiori grandi dalla forma schiacciata e dai contorni seghettati, di colore viola o fucsia. Questa specie è quella che generalmente viene venduta in vaso, anche se come abbiamo visto non necessita di terriccio. La possiamo tenere in casa, preoccupandoci sempre di garantirle il giusto grado di umidità ed eventualmente nebulizzando acqua distillata sulle sue foglie.


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