La verità sulle Torri Gemelle, tra attentato e complotto

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A quasi 16 anni di distanza dal terribile evento, si continua a parlare delle Torri Gemelle, divenute ormai il triste simbolo del terrorismo. Crollate l’11 settembre 2001 in seguito a quello che viene definito un attacco terroristico ai danni degli USA, le Torri Gemelle facevano parte del complesso monumentale World Trade Center, situato nella parte su dell’Isola di Manhattan. Il crollo delle Torri Gemelle è stato sicuramente uno degli eventi più scioccanti a cui l’umanità ha assistito praticamente in diretta, ma in seguito a questo attacco sono state diverse le ipotesi e le teorie complottiste che si sono diffuse. Alcune di queste, continuano a far discutere ancora oggi, tanto che non possiamo dire che esista una versione ufficialmente condivisa in merito a questo attacco.

L’attentato alle Torri Gemelle

Torri-GemelleAlle 8.45 e alle 9.03 dell’11 settembre 2001 due aerei partiti da Boston e diretti a Los Angeles furono dirottati da un gruppo di terroristi e scagliati, l’uno di seguito all’altro, sulle Torri Gemelle del World Trade Center. Dopo un improvviso scoppio, le due strutture sono crollate con una rapidità impressionante creando uno scompiglio incredibile nell’area e provocando migliaia di morti. Subito dopo al crollo delle torri, un terzo aereo dirottato precipita sul Pentagono a Washington e un quarto velivolo viene fermato prima che raggiunga la Casa Bianca. I responsabili dell’attacco terroristico, proclamati subito dopo la tragedia, sono i seguaci di Al-Qaida, il gruppo islamico guidato da Osama Bin Laden. Questa è la versione ufficiale proclamata dallo stesso Presidente degli Stati Uniti, l’allora in carica George W. Bush.

Le teorie del complotto contro la versione americana

Subito dopo l’attentato, ma soprattutto in seguito alle varie ricostruzioni della vicenda e alle intercettazioni telefoniche dell’equipaggio degli aerei, sono state pubblicate una serie di teorie complottiste. Tali teorie si oppongono di fatto a quanto proclamato dal Presidente degli Stati Uniti e cercano di fare luce sulle effettive cause degli attentati alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001.

La teoria del complotto interno

Secondo la teoria del complotto interno, l’attacco alle Torri Gemelle è stato pilotato dalla Casa Bianca con il fine di fornire una scusa più che accettabile all’allora Presidente George W.Bush ad attaccare l’Iraq e intervenire con le forze armate in Afghanistan. In sostanza quindi il crollo delle Torri Gemelle fu un colossale inganno, messo in piedi dallo stesso governo degli Stati Uniti per poter attaccare i Paesi islamici. Certamente questa teoria ha trovato molto seguito e ancora oggi non esistono prove certe che possano confutarla.

La teoria del complotto esterno

Secondo un’altra teoria, l’amministrazione della Casa Bianca era già a conoscenza del fatto che le Torri Gemelle sarebbero state attaccate ma non ha fatto nulla per limitare i danni e le morti. In sostanza, la Casa Bianca si sarebbe limitata a non intervenire per fermare l’attacco terroristico e lo avrebbe fatto per giustificare una futura guerra in Medio Oriente. Si tratta di una teoria che va accapponare la pelle, ma che tutt’ora non si può confutare in modo certo e assoluto. Sicuramente, se così fosse, dovremmo tutti preoccuparci parecchio e non potremmo sentirci al sicuro da nessuna parte.

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