Tronchetto della felicità: come prendersene cura al meglio

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Il tronchetto della felicità è una delle piante da appartamento più semplici da coltivare e si dice porti anche fortuna, oltre a purificare l’aria rendendo l’ambiente più sano e pulito. Il suo nome la dice già lunga su quello che questa pianta può regalarci, ma è doveroso aggiungere che il tronchetto della felicità è tanto amato anche perchè è in grado di dare immense soddisfazioni anche a coloro che non hanno il pollice verde. Si tratta dunque di una pianta che tutti noi dovremmo avere in casa e che non necessita di particolari cure: basta qualche piccola attenzione per farla crescere rigogliosa e perchè no, vederla addirittura fiorire!

Non ve lo aspettavate? In molti non lo sanno, ma il tronchetto della felicità effettivamente produce dei fiori molto particolari in natura. Non illudetevi troppo però. Solo a pochi fortunati capita di vedere questa pianta fiorire perchè è un evento molto difficile in appartamento. Indipendentemente da questo, comunque, coltivare il tronchetto è facilissimo e ne vale davvero la pena.

Tronchetto della felicità: come coltivare la pianta in casa

Il tronchetto della felicità (Dracaena fragrans) è una pianta sempreverde che ha origini subtropicali e che in natura può raggiungere dimensioni davvero considerevoli, arrivando a misurare fino a 6 metri di altezza. Naturalmente se lo coltiviamo in vaso all’interno di casa rimane più piccolo, ma può comunque raggiungere i 2-3 metri di altezza quindi si tratta di una pianta molto decorativa. Trattandosi di una pianta subtropicale, ha bisogno di temperature miti ed è per questo che in Italia dà il meglio di sè se coltivata in appartamento. Va detto perà che in estate la si può mettere anche sul balcone: l’importante è che la colonnina di mercurio non scenda mai sotto i 12° C.

Dove collocare la pianta in casa

Il tronchetto della felicità è una pianta che ama la luce, ma attenzione ai raggi diretti che potrebbero danneggiarla. L’ideale è collocare il vaso davanti ad una finestra, che sia però opportunamente schermata dalle tende in modo da offrirle una certa protezione. La dracaena frangrans cresce comunque bene anche in ambienti meno luminosi: in questo caso lo sviluppo è più lento ed il colore delle foglie meno acceso.

Irrigazione: quando annaffiare il tronchetto della felicità

Questa pianta deve essere annaffiata spesso durante il periodo vegetativo ossia in primavera e in estate, mentre nelle altre stagioni si possono ridurre le quantità di acqua. L’importante è che il terriccio non sia mai completamente secco, ma attenzione ai ristagni idrici che potrebbero danneggiare irreversibilmente il tronchetto. Per garantire la giusta dose di umidità alla pianta è consigliabile nebulizzare acqua sulle foglie più volte al giorno in modo da mantenerle sempre leggermente bagnate.

Tronchetto della felicità marcio: come recuperarlo

Se viene trascurato o se i quantitativi di acqua sono eccessivi il tronco della dracaena grangrans potrebbe marcire e diventare floscio, privo di foglie. In questo caso si può provare a recuperare la pianta tagliando tutta la parte malata e fertilizzando il terriccio. Si tratta di un procedimento che non sempre funziona ma spesso ha i suoi effetti quindi vale la pena provare.


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