Uragano Irma: il percorso, le aree interessate e i danni negli USA

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Uragano-Irma

L’uragano Irma è stato il più potente uragano atlantico che ha colpito gli USA dopo Katrina, che nel 2005 aveva lasciato dietro di sé distruzione e sconforto. Questo fenomeno atmosferico si è presentato con una potenza inaudita e ha provocato enormi danni durante il suo percorso, in particolare nelle isole a nord-est dei Caraibi. Ormai è trascorso quasi un anno da quel settembre distruttivo che ha lasciato con il fiato sospeso il mondo intero. Vedere le immagini ed i video di questa tempesta tropicale è stato sconcertante anche per chi si trovava dall’altra parte del globo e oggi possiamo solo fare un bilancio dei danni e delle vittime. 

Ricostruiamo il percorso dell’uragano Irma, passo dopo passo, e vediamo cosa si poteva evitare di questa furia atmosferica.

Uragano Irma: il percorso della furia tropicale

L’uragano Irma si è sviluppato al largo di Capo Verde: era il 30 agosto quando i meteorologi hanno potuto osservare questa tempesta tropicale, che si è intensificata rapidamente ed è passata alla categoria 2 d’intensità in meno di 24 ore e poi subito a 3. Nei giorni successivi però, per via della sostituzione dell’occhio, l’uragano ha perso intensità.

Il 5 settembre Irma ha ricominciato però ad intensificarsi e ha raggiunto la categoria 5, arrivando il giorno successivo al suo picco, con venti che sfrecciavano a 295 km/h. Con questa potenza ha colpito Barbuda, Tortola, Saint Martin e le Isole Vergini Britanniche: qui ha provocato le prime distruzioni e le vittime, dopo il suo passaggio, sono state una quarantina. 

Dopo una momentanea perdita d’intensità, l’uragano Irma è tornato presto a categoria 5 ed è approdato a Cuba lasciando ancora una volta dietro di sé una decina di morti e devastazione.

Quando è arrivato alla Florida, l’uragano soffiava con raffiche di 215 km/h ed è sceso poi a categoria 3 approdando a Marco Island. Il giorno seguente la categoria d’intensità è scesa a 2 e si è dissipato sopra gli USA. 

Il 14 settembre 2017 la furia dell’uragano Irma si è conclusa, ma ha lasciato dietro di sè devastazioni e un bilancio di vittime stimate a 80 persone. La metà dei morti a causa dell’uragano Irma si trovava negli USA, e a questi bisogna aggiungere anche le decine di feriti. Si è trattato di una delle tempeste tropicali più distruttive e potenti degli ultimi anni, e ancora oggi ad un anno di distanza i Caraibi stanno cercando di riprendersi.

Cicloni, uragani e tornado

Un uragano è un particolare tipo di ciclone: un evento atmosferico che in Italia sembra quasi inconcepibile ma che in America e in altri Paesi è ormai diventato una ricorrenza. Gli uragani sono caratterizzati dalla presenza di venti che soffiano con una velocità al suolo di oltre 120 km/h e si verificano nell’Atlantico settentrionale, in Australia e nel Centro America. La loro forza distruttiva è ormai più che nota, e il fatto curioso è che nel continente americano sono talmente noti che ogni volta vengono soprannominati con un nome di persona. Ricordiamo l’uragano Katrina del 2005 che ha colpito gli USA, l’uragano Wilma che lo stesso anno si è abbattuto sulla Florida…continua a leggere

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