Zecca: come riconoscerla e cosa fare in caso di puntura

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04/06/2020

Zecca: come riconoscerla e cosa fare in caso di puntura

Con l’arrivo della bella stagione si torna a parlare di un parassita alquanto pericoloso, sia per l’uomo che per il cane: la zecca. In questi ultimi anni infatti, soprattutto in alcune zone d’Italia, questi acari si sono diffusi moltissimo e hanno morso diverse persone. Nella maggior parte dei casi la zecca non è pericolosa di per sè, ma alcune specie possono trasmettere patologie anche serie e bisogna dunque prestare sempre molta attenzione. Il rischio di contrarre infezioni gravi aumenta quando la zecca viene tolta nel modo scorretto e purtroppo ancora oggi sono molte le persone che non sanno come comportarsi quando trovano questo parassita sul proprio corpo o su quello del cane. Anche se meno grave di patologie come la Leishmaniosi, la puntura di zecca può rivelarsi molto pericolosa anche per gli amici a 4 zampe.


Il primo passo da compiere dunque è riconoscere le zecche e seguire attentamente le istruzioni raccomandate per eliminarle. Questi parassiti si possono togliere anche in autonomia, se non sono collocati in parti del corpo particolarmente sensibili. Bisogna però prestare molta attenzione, perchè la rimozione della zecca deve essere effettuata nel modo corretto e sono diversi coloro che commettono errori piuttosto comuni.

Zecca: come riconoscerla

La zecca è un acaro che appartiene al sottordine degli Ixodida e ne esistono diverse specie in natura, con caratteristiche e aspetto spesso differenti. Le più diffuse sono le zecche del cane e le zecche del bosco, che possiamo riconoscere con una certa facilità osservandole con attenzione da vicino.

Le zecche sono molto piccole negli stadi giovanili, quando misurano 1-2 mm di lunghezza, ma con il passare del tempo crescono arrivando anche a superare il centimetro di lunghezza nello stadio adulto. Mano a mano che rimangono attaccate alla pelle e succhiano il sangue, si gonfiano e crescono di dimensioni: questo è un dettaglio che può rivelarsi utile per capire quanto tempo sia trascorso dal primo morso.

La zecca ha un colore scuro ed una forma a goccia, ma quando la si trova già conficcata nella pelle il rostro (che è appuntito) non si vede. Osservando con molta attenzione invece si possono sempre notare le 8 zampe, sebbene siano molto piccole.

Morso di zecca: gli errori da evitare

Quando ci si accorge di essere stati morsi da una zecca, è importantissimo non commettere gli errori più comuni che purtroppo sono ancora molto diffusi:

  • Non bisogna schiacciare o bruciare la zecca (perchè così facendo si rischia di riversare il contenuto del suo stomaco e di andare incontro ad un’infezione o malattia anche grave);
  • Non si deve mai utilizzare benzina o acetone (perchè le zecche rischiano di vomitare e di provocare infezioni);
  • Non bisogna mai strappare il parassita con forza (perchè si rischia di lasciare il rostro all’interno della pelle e di causare infezioni).

Come togliere correttamente la zecca

Per togliere correttamente la zecca, è necessario prima di tutto prendere una pinzetta e disinfettarla. A questo punto, senza utilizzare nulla, bisogna afferrare l’insetto nel punto più vicino possibile alla pelle evitando di stringere il corpo. Tirare dunque verso l’esterno effettuando dei movimento rotatori fino a quando la zecca non molla la presa ed esce completamente.

Controllare sempre che il rostro sia uscito e che non sia rimasto nella carne, perchè in tal caso conviene rivolgersi al medico o andare al Pronto Soccorso perchè c’è il rischio di infezione.