Biometano: cos’è e quale ruolo può svolgere per la transizione energetica

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25/11/2022

Tra i gas rinnovabili viene rinnovato anche il biometano, un derivato del biogas che deriva da un processo di purificazione di quest’ultimo. Scopriamo insieme di cosa si tratta e quale può essere al sua utilità per la realizzazione della transizione energetica.

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Il biometano è un derivato del biogas ed entrambi vengono classificati come gas rinnovabili, ossia fanno parte di quei combustibili prodotti da una materia prima a sua volta rinnovabile e in grado di ridurre le emissioni di gas climalteranti del ciclo di vita di almeno il 70% dopo la combustione rispetto al gas naturale o a un equivalente combustibile fossile.

Vediamo insieme di cosa si tratta e quale può essere la sua utilità nella transizione energetica.

Biometano: cos’è

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Il biometano è un gas naturale e rinnovabile che deriva dal processo di purificazione (upgrading) del biogas, una miscela di metano e anidride carbonica, ottenuto dalla valorizzazione di prodotti e sottoprodotti della filiera agricola e agroindustriale, dal materiale proveniente dalla raccolta differenziata dell’organico e anche dal trattamento delle acque e fanghi reflui.

L’utilità del biometano

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Secondo le previsioni RSE, la produzione di biometano passerà da 0,2 miliardi di metri cubi nel 2021 a 10 miliardi di metri cubi nel 2050.

A livello europeo il potenziale disponibile di biomassa, inclusi i flussi di rifiuti, potrebbe consentire la produzione di 246 miliardi di metri cubi di biometano all’anno. Nello specifico caso italiano, il nostro paese potrebbe raggiungere una produzione di 8 miliardi di metri cubi di biometano all’anno. Tale quantità è pari a circa la metà dell’attuale fabbisogno di metano di derivazione fossile.

Per quanto riguarda le emissioni, secondo lo “Studio delle emissioni di gas serra e di biossido di azoto in atmosfera dal comparto dei trasporti con alimentazione a gasolio, a metano e a biometano liquefatto”, realizzato dall’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico (IIA) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IIA), il biometano liquido consente di raggiungere una riduzione delle emissioni di gas serra fino al 121,6% rispetto all’impiego di gasolio e una diminuzione del 65% di biossido di azoto.