Il Cammello: facciamo amicizia con questo simpatico mammifero

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Cammello

Il cammello è un mammifero che appartiene alla famiglia dei camelidi ed è caratterizzato dalle due gobbe, che rappresentano il tratto distintivo rispetto al dromedario. Nonostante questo animale sia ormai stato addomesticato in gran parte dell’Asia centrale, esistono in natura ancora alcune centinaia di esemplari allo stato selvaggio. Questi però sono stati inseriti nella lista dei mammiferi a rischio estinzione, proprio come l’elefante e il ghepardo: anche il cammello quindi è una specie minacciata, che deve essere tutelata.

Caratteristiche fisiche del cammello

CammelloIl cammello ha caratteristiche fisiche ben precise, che lo differenziano rispetto al cugino, ossia il dromedario. L’aspetto più evidente che permette di distinguere questi due camelidi sono le gobbe: se infatti il cammello ne possiede due, il dromedario ne ha solamente una ma la funzione è pressoché identica. A voler essere precisi, in realtà, anche il dromedario possiede due gobbe, solo che quella anteriore è estremamente ridotta in questo esemplare e quindi non si nota nemmeno. Anche il pelo è differente: i cammelli infatti lo hanno molto più folto, soprattutto nella zona sottostante il collo, mentre i dromedari hanno un pelame più corto e rado.

Il cammello può arrivare a misurare fino a 4 metri di lunghezza e 3 metri di altezza, per un peso complessivo che si aggira in media sui 500 Kg.

Le gobbe dei cammelli: a cosa servono?

Le due gobbe dei cammelli sono delle appendici di grasso e svolgono una funzione indispensabile alla sopravvivenza di queste specie. Come vedremo tra poco, i cammelli vivono in zone desertiche o semiaride quindi necessitano di riserve di cibo per poter far fronte ai lunghi periodi di carenza e le gobbe svolgono proprio questa funzione. Quando sono vuote, le gobbe dei cammelli si afflosciano: altra caratteristica peculiare, perchè nei dromedari si riducono semplicemente di volume.

La straordinaria capacità di adattamento del cammello

Il cammello è un mammifero straordinario, dotato di una incredibile capacità di adattamento che lo porta a sopravvivere nelle zone meno ospitali come deserti e steppe. Grazie alle gobbe, possiede delle riserve di cibo e di liquidi che può sfruttare quando necessario. Questi mammiferi possono sopravvivere anche per 2 mesi senza bere o nutrirsi e questa loro caratteristica li ha resi perfetti per i lunghi spostamenti attraverso il deserto. Un cammello è in grado di trasportare carichi fino a 450 Kg: questa loro resistenza, unita alla capacità di adattamento, li ha resi degli animali indispensabili per le popolazioni locali che li hanno addomesticati.

L’habitat perfetto del cammello: dove vive?

Gli habitat ideali dei cammelli sono le zone desertiche e steppose dell’Asia centrale: questi mammiferi vivono nelle aree comprese tra l’Anatolia e la Mongolia e vengono allevati come animali domestici. Anche in Italia furono introdotti i cammelli in epoca romana, ma oggi questi mammiferi vengono allevati solamente all’interno degli zoo e dei circhi. Esistono tuttavia delle specie di cammelli che sono state inserite nella lista dei mammiferi a rischio estinzione: si tratta di esemplari selvatici che sopravvivono ancora nelle steppe che si trovano sul confine tra Mongolia e Cina. Parliamo di pochi esemplari (meno di 900) che purtroppo rischiano seriamente di scomparire dalla faccia della Terra.

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