Chernobyl: un disastro senza fine che è ancora realtà

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Chernobyl

E’ impossibile non ricordare il disastro nucleare di Chernobyl: uno degli incidenti più catastrofici che siano mai avvenuti per opera dell’uomo, che è costato la vita a migliaia e migliaia di persone. Quello che però non tutti sanno è che Chernobyl non è solo un capitolo entrato nella nostra storia recente: è molto di più, perchè la contaminazione radioattiva purtroppo continua ad essere realtà. Un’agghiacciante realtà, della quale si parla forse troppo poco ma che continua a mietere le sue vittime tra popolazioni in stato di miseria ed estrema povertà. 

Quello che accadde a Chernobyl una trentina di anni fa lasciò tutto il mondo con il fiato sospeso: un incidente dalle dimensioni e dalle conseguenze inimmaginabili, che ha messo l’uomo di fronte al suo limite più grande. Se ne parlò a lungo e nacquero anche moltissime leggende, vennero realizzati documentari e film, campagne di sensibilizzazione. Oggi se ne parla sempre meno, eppure le vittime di quel disastro continuano ad esserci e continuano a pagare un prezzo ingiusto.

Chernobyl: cosa accadde quel 26 aprile 1986

E’ il 26 aprile 1986 quando, per via di una serie di errori umani, il reattore 4 della centrale nucleare V.I. Lenin esplode sprigionando una nube tossica e altamente radioattiva in tutte le zone circostanti ma anche a distanza di chilometri e chilometri. Ci troviamo nel nord dell’Ucraina, a 3 km di distanza dalla città di Pryp’jat’ e a 18 km da Chernobyl, a poca distanza dal confine con la Bielorussia. Tutte le zone limitrofe vengono subito evacuate e 336.000 persone condotte il più lontano possibile da quell’inferno radioattivo. Le nubi sprigionate dall’esplosione della centrale nucleare si propagano fino a raggiungere la Finlandia, la Scandinavia, l’Italia, la Francia, la Svizzera, la Germania, l’Austria e tutti i Balcani. Arrivano addirittura in Nord America. Siamo di fronte ad un disastro di portata mondiale.

Le conseguenze del disastro di Chernobyl

Chernobyl-mutazioniLe conseguenze del disastro di Chernobyl furono disastrose: le nubi radioattive contaminarono i terreni e tutta la catena alimentare, arrivando a provocare tumori, malattie alla tiroide, deformazioni e mutazioni genetiche. Le immagini delle persone rimaste colpite dalle radiazioni sono ancora impresse nella mente di coloro che in quegli anni hanno dovuto affrontare delle sfide inimmaginabili. Ma la contaminazione e la bonifica di quelle aree era troppo pericolosa: così le persone continuarono ad ammalarsi e furono i bambini a pagarne il prezzo più caro.

Chernobyl oggi: una contaminazione senza fine

Sono ormai passati 31 anni dal disastro di Chernobyl e ancora oggi le conseguenze di quell’incidente continuano ad essere più che reali. L’aspetto forse più sconcertante è che, nonostante tutto, in queste zone vivono ancora centinaia e centinaia di persone, in condizioni di povertà e di miseria. I bambini continuano ad ammalarsi e nelle aree limitrofe, dichiarate “sicure”, continuano a mangiare cibi fortemente contaminati senza avere vie d’uscita. La situazione attuale è disarmante e non parliamo solo di Chernobyl ma di tutti quei paesi che si trovano intorno a quest’area: nel video delle Iene potete farvi un’idea di quella che è la situazione attuale. Se ne parla sempre meno, ma il disastro di Chernobyl continua a mietere migliaia di vittime, e la maggior parte di queste sono bambini.

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