Equiseto: una pianta antica con tante proprietà benefiche

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Equiseto

L’equiseto (Equisetum arvense) è una pianta erbacea diffusa in quasi tutto il Pianeta, conosciuta anche con il nome di coda cavallina o rasperella. Impiegata sin dall’antichità per le sue proprietà diuretiche, l’equiseto viene utilizzato oggi anche in moltissimi altri campi: da quello estetico a quello della medicina omeopatica. Come vedremo infatti, questa pianta è ricca di moltissime sostanze benefiche tra cui emerge il silicio, in grado di rafforzare non solo unghie e capelli ma anche le ossa. 

Con l’equisetum possono essere realizzati decotti e tisane, ma lo si può trovare anche sotto forma di integratore: è quindi disponibile in diverse formulazioni che ne esaltano le proprietà benefiche.

Equiseto: habitat e diffusione della pianta

Come abbiamo accennato, l’equisetum è una pianta diffusa in tutto il Pianeta, ma è particolarmente comune nelle zone umide dell’Europa e dell’Asia. In Italia, si può trovare dappertutto anche se predilige habitat campestri fino ai 2000 metri di altezza. Si tratta di una pianta spontanea, che può essere raccolta liberamente ma è bene sapere che solamente l’equisetum arvense possiede tutte queste proprietà e può essere utilizzato. Tutte le altre specie di equiseto sono infatti tossiche, quindi bisogna stare molto attenti.

Le proprietà benefiche dell’equiseto

EquisetoL’equiseto, come abbiamo accennato, possiede diverse proprietà benefiche. Si tratta di una pianta ricca di silicio ed è proprio questa caratteristica a renderla particolarmente adatta per il benessere di unghie, capelli ed ossa. Grazie però alle altre sostanze e sali minerali di cui è ricco, l’equisetum può tornare utile anche in caso di cellulite: aiuta infatti a contrastare la ritenzione idrica.

Le applicazioni dell’equiseto come pianta officinale sono quindi le seguenti:

  • Contrastare la cellulite;
  • Contrastare l’osteoporosi e assicurare il benessere delle ossa;
  • Migliorare il benessere dei capelli;
  • Migliorare il benessere delle unghie;
  • Favorire la diuresi e la purificazione dell’organismo.

Come usare l’equiseto per trarne beneficio

L’equiseto può essere usato in diverse formulazioni: infuso, capsule e tintura madre.

  • Per realizzare un infuso di equisetum basta mettere 3 cucchiaini di equisetum essiccato in 150 ml di acqua calda e lasciarlo in infusione per 15 minuti. Filtrare prima di bere e consumare due vole al giorno per periodi di tempo limitati (non superare il mese di trattamento);
  • Se impiegato come integratore, bisogna assumere 6 grammi al giorno di equiseto evitando di superare le dosi;
  • Come tintura madre, l’equisetum può essere impiegato nella dose di 30 gocce 2 volte al giorno. Il trattamento non deve durare per oltre un mese;
  • Per contrastare la cellulite, la polvere di equisetum essiccato può essere mescolata con poca acqua ed applicata direttamente sui punti critici lasciando agire per 20 minuti.

Equiseto: effetti collaterali e controindicazioni

L’equiseto è una pianta officinale che generalmente non dovrebbe creare effetti collaterali. Questo però non significa che chiunque possa assumere decotti o integratori a base di equisetum, poichè ha alcune controindicazioni che devono essere considerate. L’equiseto è controindicato nei seguenti casi:

  • Donne in stato di gravidanza e di allattamento;
  • Pazienti in cura con farmaci antipertensivi e diuretici (l’equisetum potrebbe interferire con questi farmaci e modificarne l’effetto).

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