Garcinia Cambogia: come funziona e come si coltiva

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La Garcinia Cambogia è recentemente nota come integratore in diete alimentari dimagranti e anti-colesterolo. Il frutto di questa pianta infatti contiene acido idrossicitrico. La sostanza è contenuta nella buccia del frutto. Essa aiuta a trasformare gli zuccheri assunti in energia, anziché in grassi, quindi è utile contro colesterolo e trigliceridi e per dimagrire. La Garcinia Cambogia può anche creare un senso di sazietà.

Un frutto famoso

Il nome deriva dalla regione nella quale la pianta ha le sue origini, quindi nella zona del Sud Est Asiatico. Qui è da sempre utilizzato per i suoi effetti benefici, in particolare per problemi di stomaco. Studi medici hanno tuttavia fatto riscontrare effetti collaterali se assunta in dosi eccessive elevate. É bene quindi che facciano attenzione in particolare le donne in gravidanza e i diabetici. Chi prende altri medicinali o integratori dovrebbe consultare prima il medico. La garcinia viene estratta dal frutto chiamato Gambooge, noto come Malabar tamarindo. Il frutto si presenta con dimensioni simili ad un arancia, con una forma simile alle zucche di Halloween. Inizialmente verde, il frutto da maturo diventa rosso oppure giallo.

Coltivare la Garcinia Cambogia: ambiente ideale

La pianta si sviluppa a partire dai semi. Questi vanno lasciati a bagno per almeno 12 ore prima di essere piantati. L’ambiente in cui andremo a piantare la pianta non deve essere esposta a pieno solo per troppe ore, l’ideale sarebbe una zona in cui non riceve la luce diretta. Il terreno meglio se non è un suolo calcareo o sabbioso. Il terreno è meglio sia poroso e drenante, quindi si consiglia di arricchire il suolo con materiale organico ogni 6 mesi, nello specifico dopo aver raccolto i frutto e prima della fioritura. Di solito quindi in primavera e poi all’inizio dell’autunno. I semi si devono piantare a circa 10 cm, meglio se prima in un vasetto e poi in terra solo dopo qualche settimana (6 circa, quando è circa 70 cm). Il germoglio si dovrebbe sviluppare in 2-3 settimane.

Come prendersi cura della pianta

La garcinia cambogia ha bisogno di molta acqua perché è una pianta da clima tropicale. L’irrigazione deve essere quindi continua, per tutta la fioritura e la fruttificazione della pianta. La garcinia va annaffata con 2-3 litri di acqua al giorno, se la pianta è grande anche di più. Le piante devono essere concimate, si parla di 40 kg di concime all’anno anche per piante grandi. La potatura non è impegnativa, la pianta non ama infatti interventi radicali.

Malattie e parassiti

La garcinia cambogia ha un buon sistema di difesa contro i parassiti. La corteccia, le foglie dell’albero, la buccia del frutto contengono tannini e xantoni infatti. Questi sono acidi polifenolici che sono utili contro l’attacco di parassiti e insetti. La pianta quindi non ha bisogno di pesticidi chimici. Talvolta essa è interessata da ruggine, una malattia evidenziabile per la presenza di macchie dalle tinte bruno-rossastre. La cosa migliore in questo caso è quella di togliere le foglie interessate dalla malattia, evitando di bagnarle durante l’irrigazione per non diffondere il problema. La garcinia teme il freddo e la secchezza, quindi bisogna scegliere l’ubicazione con attenzione e riflettere prima sulla disponibilità idrica

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Esiste un prodotto per il dimagrimento, in commercio da alcuni anni, che è realizzato utilizzando i principi attivi della Garcinia Cambogia, puoi troavare la recensione del prodotto a base di Garcinia Cambogia su IlMediconline.it