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Il formicaio più grande d’Europa: ecco dove vederlo

Il formicaio più grande d’Europa: ecco dove vederlo
Photo by Nico146 – Pixabay
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Incredibile primato stabilito dalle formiche. Note per la loro laboriosità, sono in grado di costruire impressionanti strutture. Ecco l’ultimo record.

Il formicaio più grande d’Europa: ecco dove vederlo
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Nei nostri immaginari, le colonie di formiche potrebbero sembrare piccoli mondi dominati da una sola regina. Tuttavia, la realtà supera spesso la fantasia, presentando colonie ben più complesse e tentacolari. Alcune specie vivono all’interno di reti di nidi interconnessi, formate da numerose regine strettamente imparentate e da un esercito di instancabili operaie. Queste supercolonie possono coprire distanze incredibili e contare milioni di individui. Un esempio stupefacente fu scoperto nel 1971 lungo una spiaggia a Hokkaido, in Giappone: una colonia di Formica yessensis contava 300 milioni di operaie e più di 1 milione di regine, distribuite su 45.000 nidi!

Le Formiche Argentine: Un Superpotere Continentale

Tra le formiche, c’è una specie che spicca per la sua abilità di espandersi su enormi aree geografiche. La formica argentina (Linepithema humile) è in grado di costruire supercolonie che si estendono attraverso continenti, avvantaggiandosi delle vaste reti commerciali umane per invadere gli habitat delle formiche locali. Nel 2000, un team di scienziati delle Università di Losanna e Copenaghen ha intrapreso uno studio di due anni su 33 colonie di queste formiche, sparse su centinaia di chilometri. Dopo una serie di analisi, hanno scoperto che, in realtà, tutte queste colonie facevano parte di un’unica immensa supercolonia che si estende lungo la costa mediterranea dalla Liguria attraverso il sud della Francia e Spagna, fino alla riva atlantica del Portogallo, giungendo fino alla Galizia. Questa colossale struttura, lunga oltre 6.000 km, ospita milioni di nidi, decine di milioni di regine e miliardi di operaie, demolendo il record di Hokkaido.

Identificazione delle Formiche in Una Supercolonia

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Photo by bonthenet – Pixabay

Come possiamo riconoscere le formiche di una stessa colonia? È possibile utilizzare test genetici per evidenziare la loro parentela, dato che le formiche di uno stesso formicaio sono praticamente sorelle, condividendo un genoma quasi identico. Un altro metodo è l’analisi dell’aggressività: se due formiche, indipendentemente dalla specie, si attaccano, appartengono sicuramente a colonie diverse. Questo comportamento è innescato da una sorta di “etichetta odorosa” che ciascuna formica porta con sé e che è condivisa solo tra i membri della stessa colonia. Nello studio della Linepithema humile, le formiche italiane, francesi, spagnole e portoghesi non hanno mostrato alcuna ostilità reciproca, confermando la loro appartenenza alla stessa supercolonia. Solo le formiche della colonia catalana si distinguevano, mostrando una chiara aggressività verso le altre.

L’Evoluzione delle Supercolonie di Formiche

La presenza di supercolonie è una eccezionalità nel mondo delle formiche, con meno dell’1% delle 14.000 specie conosciute che formano queste immense comunità. Perché proprio la Linepithema humile sviluppa colonie così estese, e perché principalmente in Europa? Questa formica è classificata come invasiva e si colloca tra le 100 specie più pericolose per la biodiversità, secondo l’International Union for Conservation of Nature. Originaria del Sud America, dove mantiene un comportamento simile a quello delle altre specie, ha sfruttato i commerci globali per espandersi rapidamente nel mondo. Basta, infatti, che pochi esemplari raggiungano per caso nuove terre a bordo delle navi per far prosperare intere colonie.

Una Megacolonia che Abbraccia il Globo

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Oltre che in Europa, supercolonie di formica argentina si trovano anche in Giappone e California. Studi genetici e comportamentali condotti dall’Università di Tokyo nel 2009 hanno dimostrato che questi insediamenti formano un’unica megacolonia intercontinentale. Si ipotizza che questa sia la più grande società animale organizzata, seconda solo all’umanità in termini di numero di individui. Questa omogeneità genetica rende possibile una tale coesione, consentendo alle formiche argentine di prevalere facilmente sulle specie autoctone e occupare nuove nicchie ecologiche. La loro espansione radiale continua a rappresentare un fenomeno affascinante ma inquietante, ricordandoci quanto ancora ci sia da scoprire nel mondo delle formiche.