Inquinamento acustico: cos’è e come ridurlo

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22/01/2021

Il problema dell’inquinamento acustico è spesso sottovalutato. Eppure i suoi effetti negativi sulla qualità della vita e sulla salute umana sono ben noti; può causare danni anche persistenti a orecchie, tiroide, intestino e sonno. Vediamo come possiamo difenderci.

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Soprattutto per chi vive nei centri urbani, il problema dell’inquinamento acustico è attuale e quotidiano. I fastidi provocati dai rumori provenienti da cantieri, campane, mercati e attività umane di ogni tipo hanno un impatto molto elevato sulla salute, sulla qualità della vita e anche sull’ambiente.

Inquinamento acustico: che cos’è e come limitarlo

L’inquinamento acustico è un problema sempre più rilevante in Europa e in generale nei paesi industrializzati. Con questo termine di indica l’esistenza di una fonte rumorosa all’interno di un ambiente tale da causare veri e propri danni o disturbi, specialmente sul lungo termine. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), l’inquinamento acustico è, dopo l’inquinamento atmosferico, uno dei problemi a più alto impatto ambientale.


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Disturbi più comuni causati dall’inquinamento acustico

L’esposizione a volumi elevati determina danni fisici, disturbi nello svolgimento delle attività e fastidi generici. Ovviamente la loro entità dipende dalla tipologia di rumore a cui si è sottoposti, dalle condizioni di esposizione e anche alle caratteristiche della persona esposta, sia a livello fisico che mentale.

L’esposizione a lungo termine può provocare una serie di effetti nocivi come irritabilità, disturbi del sonno, effetti deleteri a carico del sistema cardiovascolare e compromissione delle facoltà cognitive, soprattutto nei bambini. Ovviamente, i decessi prematuri causati dall’inquinamento atmosferico sono molti di più rispetto a quelli causati all’inquinamento acustico. Tuttavia quest’ultimo ha un impatto molto maggiore sulla qualità della vita e sul benessere psicofisico delle persone.

Inquinamento acustico: come difendersi?

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La prima cosa da fare per difenderci dall’inquinamento acustico è isolare a livello sonoro la nostra abitazione. Questo può essere fatto tramite pannelli fonoassorbenti di materiale naturale come sughero o canapa, che fungono contemporaneamente da isolanti termici, e consentono così di ottenere un duplice vantaggio.

E’ importante che gli infissi siano installati in maniera ottimale. L’eventuale applicazione di doppi vetri dovrebbe aiutare a mitigare ancora di più il problema. Anche le pavimentazioni possono essere isolate con pannelli fonoassorbenti.

Gli alberi sono nostri alleati, anche contro l’inquinamento acustico. Infatti, la presenza di alberi sulle strade fornisce un’ottima barriera contro il rumore. In più, le barriere di alberi consentono di ridurre anche l’inquinamento atmosferico e da polveri sottili, purificando l’aria, e di mantenere la termoregolazione dell’area circostante.


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