Papiro: come coltivarlo in vaso, concimazione e rinvaso

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13/02/2021

Il papiro è una pianta acquatica facile da coltivare in vaso o in piena terra. In Italia viene molto spesso coltivata come pianta ornamentale, e conferisce una nota esotica negli interni di casa o in terrazza. Scopriamo insieme come coltivare questa bellissima pianta.

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Il papiro (Cyperus papyrus) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Cyperaceae. Ha un portamento molto elegante, caratterizzato da lunghi fusti di colore verde brillante, privi di foglie, alti fino a 2 metri. E’ riconoscibile dalle tipiche infiorescenze ad ombrello, che si sviluppano da luglio a settembre. Il papiro è una pianta originaria dell’Africa ma diffusa in tutta Europa, spontanea nelle zone con clima caldo-umido. In Italia viene coltivata come pianta da appartamento grazie al suo carattere decorativo.

Coltivazione del papiro

Il papiro può essere coltivato sia in giardino che in vaso, basta rispettare le sue esigenze. Infatti, necessita di molta luce, ma non deve essere esposto ai raggi diretti nel sole nelle ore più calde. Le temperature medie ottimali per il suo sviluppo sono di circa 22°C. L’ambiente ideale del papiro è un ambiente paludoso, perciò deve essere umido.


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Irrigazione, concimazione e rinvaso

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Il papiro ha bisogno di molta acqua, soprattutto se coltivato in vaso. Se coltivato in vaso, sarebbe opportuna la presenza di un sottovaso sempre pieno di acqua. Le irrigazioni devono essere frequenti e abbondanti durante l’estate, mentre nella stagione fredda ci si può limitare a spruzzare acqua sulla pianta o sul terreno una volta ogni tanto.

Si consiglia di concimare il papiro da marzo a settembre con concime liquido azotato da diluire nell’acqua di irrigazione. Se il papiro viene coltivato in vaso, è necessario effettuare un rinvaso quando le radici hanno occupato tutto lo spazio a disposizione. Il periodo consigliato per effettuare questa operazione è la primavera.

Potatura e moltiplicazione

Il papiro non necessita di potatura, sarà sufficiente eliminare gli steli secchi per evitare che diventino veicolo per parassiti e malattie. La moltiplicazione può avvenire per talea tagliando uno stelo di 15cm circa con un’infiorescenza. Successivamente si tolgono le foglie e si posiziona capovolto in una bacinella d’acqua.