Umidità: come incide su meteo e salute

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13/06/2021

L’umidità è la quantità di acqua o vapore acqueo contenuta nell’atmosfera, in un corpo o in una sostanza. La misurazione dell’umidità atmosferica è molto importante, perché permette di comprendere quali siano i livelli di umidità presenti nell’aria che ci circonda e che vanno ad influenzare anche il nostro benessere, oltre che il clima.

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L’umidità è in grado di influenzare sia il clima che il nostro stato di salute. Se infatti incide sulle precipitazioni e su altri eventi atmosferici, bisogna ricordare che questo fattore è fondamentale anche per il nostro organismo. L’umidità, se troppo elevata o troppo bassa, può infatti provocare dei disturbi legati alla salute che vedremo tra pochissimo.

Umidità: tipologie e percezione della temperatura

Esistono tre tipologie di umidità, o meglio tre parametri con i quali viene rappresentata all’interno di un sistema come può essere quello atmosferico.

Umidità assoluta

L’umidità assoluta viene espressa in kg/m3 e indica il rapporto tra la massa del vapore acqueo ed il volume che la contiene. Si tratta di un valore difficile da interpretare. Per tale ragione si preferisce, anche in meteorologia, indicare l’umidità relativa che come vedremo è di semplice ed immediata interpretazione. L’umidità assoluta varia in base alla temperatura e alla pressione atmosferica ma questo valore è raramente utilizzato.


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Umidità relativa

Molto più impiegata in ambito meteorologico, l’umidità relativa è misurata in percentuale e indica il rapporto tra la quantità di vapore acqueo contenuto da una massa d’aria e la quantità massima che il volume d’aria potrebbe contenere nelle stesse condizioni di temperatura e pressione. Per fare un esempio pratico, un’umidità relativa del 100% indica che la massa d’aria, sopra tale soglia, raggiungerebbe il punto di condensazione. In climatologia è sempre utilizzato questo valore, perché più facilmente interpretabile.

Umidità specifica

Questo valore è impiegato soprattutto nell’ambito della termodinamica e indica il rapporto tra la massa di acqua e la massa di aria secca contenute in un determinato volume. In meteorologia non viene quasi mai impiegata.

Umidità relativa e percezione della temperatura

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L’umidità relativa è molto importante perché determina la temperatura percepita dal corpo umano, a prescindere da quelli che sono i valori delle temperature effettive. Un tasso di umidità molto elevato infatti (superiore all’80%) fa percepire temperature molto più elevate in caso di caldo e molto più basse in caso di freddo. L’umidità quindi è in grado di influenzare moltissimo la nostra percezione della temperatura ma non solo: può anche causare disturbi e problemi al nostro corpo.

Quando ad esempio scende sotto il 20%, l’organismo percepisce un aria eccessivamente secca e può andare incontro a maggiori rischi di infiammazioni, secchezza delle fauci, problemi respiratori e via dicendo. Ecco perché misurare il tasso di umidità relativa, anche in climatologia, è così importante.

Le temperature atmosferiche, di per sé, non sono un valore molto significativo. Senza infatti la rappresentazione di questo valore non sarebbe possibile comprendere come le temperature registrate siano percepite dal nostro organismo e quanto possano influenzare la nostra salute.

Qual è allora il tasso ideale per il nostro organismo? Precisiamo innanzitutto che questo varia a seconda di diversi fattori individuali, ma in linea generale possiamo dire che il valore si assesta tra il 40% ed il 65%.