Canapa: come usarla e cosa farci

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09/02/2021

La canapa è una pianta da mille proprietà e possibili utilizzi, soprattutto inerenti l’olio che se ne ricava e i semi. Ne esistono tre varietà, ma solo la Canapa sativa può essere coltivata legalmente in Italia. Ricca di proprietà, utilizzata sia in cucina sia per ottenere i prodotti più svariati. Scopriamo insieme gli usi di questa pianta.


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La canapa può essere utilizzata in cucina (sotto forma di oli, semi, farine, etc) ma anche in altri settori. Tra questi spiccano la produzione di tessuti, carta, carburante, materie plastiche, vernici non inquinanti e fibre, ad esempio per corde.

La canapa è una pianta molto produttiva, e incentivare la sua coltivazione e il suo utilizzo in molti campi consentirebbe di ottenere dei benefici dal punto di vista economico e ambientale.

Inoltre, questa pianta ha delle forti proprietà fitodepurative, cioè ripulisce il terreno dagli inquinanti e dai metalli pesanti. Vediamo insieme quali sono gli utilizzi principali di questa coltura.

Gli utilizzi della canapa


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Settore alimentare

Il seme della canapa è il più nutriente che ci sia. Contiene una percentuale di proteine del 20-25%, tutti gli amminoacidi essenziali, e tra gli acidi grassi sia omega 3 che omega 6. Sono presenti inoltre vitamine, fitosteroli, caroteni e minerali. L’olio che si ottiene dalla spremitura a freddo dei semi, se consumato regolarmente, aiuta a rafforzare il sistema immunitario e abbassare i livelli di colesterolo.

Carta

L’uso di canapa per produrre carta risale a più di 2000 anni fa. I fogli di carta che si ottengono dalla parte legnosa della canapa sono sottili, resistenti e di alta qualità; il processo di sbiancatura non richiederebbe l’utilizzo del cloro e ciò ridurrebbe sia i costi operativi sia l’impatto sull’ambiente.

Tessuti

La fibra prodotta dalla pianta di canapa può essere lavorata bene e a lungo; essendo cava, mantiene il caldo in inverno ed è fresca in estate. Ha naturali proprietà antibatteriche e antifungine e può assorbire l’umidità emessa del corpo. Resiste agli strappi tre volte di più del cotone ed è tra le fibre naturali che resiste meglio ai fenomeni di usura.

Bio-edilizia

Con i fusti della canapa si fabbrica legname per edilizia e falegnameria. Queste tavole in legno sono robuste e resistenti. Il composto costituito da canapa e calce può essere usato per le pavimentazioni.

Bioplastiche

La cellulosa della canapa viene utilizzata per la produzione di materiale plastico biodegradabile, molto utili per imballaggi, isolanti e materiali da confezionamento.


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Biocarburanti

Fino alla fine del 1800 in America il carburante principale era derivato dall’olio di canapa. Grazie alla sua alta resa produttiva, la canapa è considerata una risorsa ottimale per la produzione di carburanti dalle biomasse, in particolare bioetanolo, ma anche biodiesel.

Cosmesi

Il settore cosmetico è uno dei principali settori di impiego della canapa. Grazie all’alto contenuto in vitamine e nutrienti, la canapa è considerata un cosmetico molto prezioso e nutriente. La presenza di acido gamma-linolenico comporta elevati benefici per la pelle, così come i tocoferoli, potenti antiossidanti naturali.

Agricoltura

In agricoltura può essere utilizzata per la pacciamatura, operazione fondamentale che consente di mantenere l’umidità del suolo e valori ottimali di temperatura, impedendo contemporaneamente la crescita delle erbe infestanti.