Crescione: caratteristiche e proprietà

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17/06/2021

Il crescione è una pianta che produce delle foglioline tenere e molto piccole, spesso utilizzate in cucina per arricchire i piatti grazie al loro sapore particolare e inconfondibile. Quando parliamo di questa pianta però possiamo fare riferimento a diverse specie, tutte commestibili ma con qualche differenza.

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Tra i più utilizzati in cucina troviamo il crescione d’acqua (Nasturtium officinale) e il crescione comune (Lepidium sativum), chiamato anche agretto. La sua coltivazione è piuttosto semplice: ha un sapore acidulo e vanta moltissime proprietà benefiche.

Crescione: caratteristiche e proprietà

Le foglioline di crescione, indipendentemente dalla varietà, sono piuttosto piccole e tenere. Hanno un sapore pungente: non è detto che piacciano a tutti. Solitamente vengono aggiunte alle insalate o sui crostini per un aperitivo originale e stuzzicante. Anche se il loro gusto è molto simile, il crescione d’acqua e il crescione inglese hanno bisogno di attenzioni differenti per quanto riguarda la coltivazione.


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Crescione inglese o crescione comune

Il c. comune (Lepidium Sativum) è una pianta annuale che produce lunghi steli e piccole foglioline dal sapore piccante e leggermente acidulo. La si può coltivare facilmente anche sul balcone di casa, perché non ha particolari esigenze climatiche ed è molto resistente. Gli steli raggiungono i 60 cm di altezza e in primavera sbocciano dei piccoli fiorellini bianchi.

Del crescione comune si possono mangiare sia gli steli croccanti che le foglioline, per arricchire insalate fresche o per creare dei contrasti in piatti a base di carne o formaggi. L’agretto vanta moltissime proprietà benefiche, specialmente se mangiato crudo e naturalmente fresco.

E’ infatti ricco di vitamine e di sali minerali, è un ottimo diuretico e disintossicante naturale ma anche un alleato in caso di problemi digestivi e cardiovascolari. E’ consigliato a chi soffre di ipertensione perché ne abbassa i livelli ed i suoi semi sono un ottimo rimedio contro costipazione e dolori mestruali.

Non a caso, sin dall’antichità questa pianta era conosciuta per le sue proprietà medicinali. Del crescione comune si possono mangiare anche i germogli: molto decorativi e dal sapore più delicato, sono perfetti per aggiungere un tocco di originalità a dei crostini al formaggio o ad un antipasto sofisticato.

Crescione d’acqua o crescione selvatico

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Il crescione d’acqua (Nasturtium officinale) è chiamato spesso anche selvatico, perché si tratta di una pianta spontanea che cresce solitamente lungo i corsi d’acqua o nelle zone paludose. Si può coltivare facilmente anche nell’orto di casa. Basta tenere sempre il terreno umido e collocare le piantine all’ombra. Il crescione d’acqua ha un sapore molto simile a quello comune e il suo utilizzo in cucina è pressoché lo stesso. La scelta tra l’una e l’altra varietà dipende più dalla zona in cui si vive e dalla disponibilità delle varie specie.

Crescione: non ha sempre lo stesso aspetto

Il crescione spesso ci crea un po’ di confusione, perché quando lo troviamo in vivaio capita spesso che non assomigli per niente alle immagini che avevamo visto. Questo perché anche all’interno della stessa varietà, come il crescione comune, possiamo trovare caratteristiche e forme diverse delle foglie. Il crescione persiano, per fare un esempio, appartiene sempre alla specie Lepidium Sativum ma le sue foglie sono molto più grandi rispetto al crescione riccio, che assomiglia più al prezzemolo.

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