Idroponica: la coltivazione del futuro. Cos’è e come funziona

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Idroponica

L’idroponica è una tecnica di coltivazione che possiamo definire innovativa, anche se a ben vedere sono già diversi anni che è stata messa a punto e ad oggi si tratta di un metodo impiegato in diversi Paesi del mondo, anche su larga scala. Si tratta di una delle tecniche di coltivazione fuori suolo: questo significa che non avviene normalmente ma all’esterno del terreno, che smette di essere un elemento indispensabile per le colture. L’idroponica è destinata a diventare la coltivazione del futuro: come abbiamo già visto in altri approfondimenti le risorse stanno esaurendo a poco a poco, il suolo destinato alle coltivazioni si riduce di giorno in giorno ma la popolazione mondiale è destinata a crescere in modo esponenziale. 

L’idroponica quindi potrebbe rivelarsi una tecnica davvero risolutiva, con tutti i suoi vantaggi. Non dobbiamo però dimenticare quelli che sono i limiti di questo metodo di coltivazione, che oggi rimane escluso dall’ambito del biologico e che potrebbe portare ad un progressivo impoverimento dei terreni.

Idroponica: cos’è e come funziona

Idroponica-pomodoriQual è il significato di idroponica? La coltivazione idroponica è una tecnica che prevede la sostituzione del comune terreno con un substrato inerte, che può essere composto da argilla espansa, perlite, fibra di cocco, lana di roccia, zeolite, ecc. In sostanza quindi le radici della pianta non affondano nel terreno come nelle normali colture tradizionali, ma in questo substrato alternativo che si può trovare in qualsiasi zona.

Le colture vengono irrigate con delle soluzioni nutritive composte da acqua e minerali indispensabili alle piante per svilupparsi in modo naturale. In questo modo, il terreno non rappresenta più un vincolo per le coltivazioni e nemmeno i fattori climatici e meteorologici. La coltura idroponica può essere effettuata all’interno di serre in tutte le stagioni dell’anno e per questo motivo è in grado di rispondere al problema della carenza di risorse, specialmente nelle zone più disagiate del Sud del mondo. 

Con l’idroponica si possono coltivare moltissimi tipi di piante, specialmente destinate all’alimentazione: tra le più diffuse troviamo oggi i pomodori ma anche l’insalata e altre verdure a foglia verde.

Vantaggi e limiti dell’idroponica

Questa tecnica di coltivazione presenta numerosi vantaggi, ma dobbiamo considerare anche i suoi limiti perchè ci sono alcuni svantaggi che potrebbero creare problemi, anche all’ambiente.

Per quanto riguarda i vantaggi, è innegabile che grazie all’idroponica si possano produrre maggiori quantità di derrate alimentari, da destinare anche alle popolazioni del sud del mondo che si trovano in condizioni di grande precarietà. Questo metodo consente anche di controllare le condizioni fitosanitarie, eliminando il problema di alcune malattie che si diffondono generalmente nel suolo ed attaccano le colture.

In futuro, se ipotizzassimo un utilizzo esclusivo dell’idroponica, dovremmo però fare i conti anche con i limiti di questa tecnica. Innanzitutto, i terreni adibiti oggi alle colture se abbandonati rischierebbero di impoverirsi e questo non è certo un vantaggio! Oltre a questo, bisogna considerare anche che per il momento non possiamo controllare in nessun modo i metodi impiegati dall’idroponica e questa non è nemmeno lontanamente contemplata dal mondo del biologico. In sostanza, anche se possono essere utilizzati fertilizzanti completamente bio, l’idroponica per il momento rimane esclusa da questo settore perchè non esiste una normativa specifica.

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