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Il getto polare cambia rotta: quali sorprese attendono l’Italia nei prossimi giorni?

Il getto polare cambia rotta: quali sorprese attendono l’Italia nei prossimi giorni?
Photo by Noel_Bauza – Pixabay
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L’anticiclone sul nord europa devia la traiettoria del getto polare e frena le perturbazioni atlantiche.

Il getto polare cambia rotta: quali sorprese attendono l’Italia nei prossimi giorni?
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Dopo un periodo di maltempo accompagnato da scrosci d’acqua e il primo assaggio di temperature fredde, l’Italia si appresta a vivere una settimana più serena, dominata da cieli coperti e rovesci sporadici. Secondo le previsioni del meteorologo Luca Lombroso, le condizioni meteorologiche fino al weekend dell’8 novembre saranno influenzate da una particolare deviazione delle correnti atmosferiche. Questa alterazione è dovuta a un vasto anticiclone posizionato tra le Isole Britanniche e il Nord Europa che costringe il getto polare a deviare, alterando l’afflusso di perturbazioni verso il Mediterraneo. Ma cosa comporterà tutto ciò per il meteo del Bel Paese?

Perché il getto polare avvolge l’Europa?

Attualmente, il continente europeo è terreno di confronto fra due sistemi atmosferici opposti: un’imponente area di alta pressione stabilita tra le Isole Britanniche e il Nord Europa si contrappone a un ciclone nel Mar Ionio, responsabile delle recenti precipitazioni e dell’ondata di freddo arrivata in Italia. Quest’ultima depressione atmosferica è in rapido movimento verso la Grecia, mentre l’anticiclone continua a dominare la scena, influenzando la circolazione delle correnti d’aria. Questa configurazione porta la corrente a getto, un potente flusso di venti ad alta quota che orienta le perturbazioni, a modificare il proprio corso. Di conseguenza, le perturbazioni atlantiche trovano un muro sul loro cammino verso l’Europa mentre l’Italia si trova sospesa, in bilico tra l’anticiclone nordico e una saccatura tra Francia e Spagna. Luca Lombroso sottolinea che l’aria fredda arrivata sulla penisola proviene dalla regione russo-scandinava, caratterizzata come marittimo-polara piuttosto che di matrice artica o siberiana.

3 novembre: l’Italia divisa tra miglioramenti e instabilità

Martedì si prevede un miglioramento al Sud, sebbene persistano nubi dense e Bora sul versante adriatico. In particolare, i cieli saranno più sereni al Nordovest, Toscana e Lazio, mentre nubi dense copriranno il Nordest e l’Adriatico centrale. Le Marche, l’Abruzzo e il Molise potrebbero sperimentare leggeri piovaschi e nevicate a quote più elevate. Sull’Adriatico i venti di Bora soffieranno ancora vigorosi. Nel Meridione, al mattino si attendono piogge residue soprattutto su Puglia, Basilicata e Campania orientale, ma nel pomeriggio un miglioramento progressivo ridarà spazio a un clima più stabile e asciutto nel resto del Sud e in Sardegna.

4 novembre: nuvole sottili e temperature gentili

La giornata di mercoledì si preannuncia grigia su tutto il territorio nazionale con precipitazioni scarse. Le aree maggiormente esposte a piogge saranno il Nordovest, Liguria, alta Toscana ed Emilia occidentale nel pomeriggio. Nevicate potranno a verificarsi nuovamente sulle Alpi, a partire dagli 800-1.000 metri di altitudine. Altrove, nonostante il cielo coperto, sarà possibile godere di un clima asciutto. Le temperature rimarranno relativamente miti per l’inizio di novembre con massime che oscilleranno tra 13 e 15°C al Nord, 16 e 18°C al Centro, fino a 22°C in Sardegna e fra 18 e 20°C al Sud, senza il rischio di gelate diffuse.

Il getto polare cambia rotta: quali sorprese attendono l’Italia nei prossimi giorni?
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5-6 novembre: un contrasto tra giorni miti e notti frizzanti

Giovedì e venerdì non sono previsti cambiamenti significativi nello scenario meteorologico italiano. Tuttavia, le differenze si acuiranno tra le varie aree. Il Nordovest, le regioni tirreniche e le isole maggiori saranno coperte da cieli nuvolosi, con possibili piogge sparse sul Ponente Ligure, Sardegna orientale e Sicilia occidentale. Al contrario, il Nordest e l’Adriatico vedranno maggiori aperture di cielo sereno. Un elemento di novità riguarderà le temperature minime che al Nord arriveranno a toccare i 2-4°C, avvicinandosi localmente allo zero. Durante il giorno, le temperature resteranno miti, con valori massimi tra 13 e 15°C al Nord e 16-20°C al Centro-Sud. Complessivamente, il weekend promette un autunno italiano con prevalente copertura nuvolosa, poca pioggia, elevate umidità e tendenze più miti piuttosto che fredde. Un’occhiata al tempo serale ci indicherà quanto ancora ottobre riesca a persistere nel cuore dell’autunno.