Pungitopo: pianta dalle bacche velenose e dai germogli commestibili

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Pungitopo

Il pungitopo (ruscus aculeatus) è una pianta arbustiva tipica del Natale: le sue bacche rosse richiamano proprio questo periodo e sono molto decorative. A dirla tutta, a differenza della Stella di Natale e delle altre piante tipiche di questa festività, il pungitopo è l’unica considerata un portafortuna. Capita quindi spesso che venga regalata come segno di buon auspicio. Non tutti sanno però che, se le bacche rosse sono velenose, i germogli del pungitopo sono invece commestibili e si prestano a diverse ricette. Assomigliano a piccoli asparagi, hanno un gusto leggermente amarognolo e si prestano a diverse ricette, ideali per insaporire insalate, minestre ma anche frittate.

Pungitopo: pianta e coltivazione

Pungitopo-pianta-protettaIl pungitopo è una pianta protetta in molte regioni italiane: conviene quindi informarsi prima di raccogliere quello selvatico che possiamo trovare nei boschi. Nel periodo invernale tuttavia, questo arbusto si può acquistare in qualsiasi vivaio e la coltivazione non è difficile quindi si tratta di una pianta adatta anche a coloro che non hanno il pollice verde! L’unico aspetto a cui prestare attenzione è l’esposizione, perchè il pungitopo potrebbe soffrire in presenza di un caldo eccessivo e conviene sempre collocarlo in una zona di mezz’ombra. Le annaffiature devono essere frequenti in estate mentre in inverno si possono ridurre ad una paio di volte al mese. Questa pianta sopporta bene anche i climi più rigidi, quindi è sempre meglio collocarla all’esterno e proteggerla dal caldo. Si può tenere sia in vaso che in terra piena, basta assicurarle la giusta esposizione ed evitare i raggi del sole diretti.

Pungitopo: le bacche ed i germogli

Pungitopo-germogliCome abbiamo già accennato, il pungitopo è una pianta che si presta a più utilizzi: le bacche rosse la rendono altamente decorativa e nel periodo natalizio contribuisce a dare un tocco di colore. Bisogna però stare attenti, perchè le bacche sono velenose quindi non si possono assolutamente mangiare! Al contrario, i germogli della pianta sono simili a piccoli asparagi e vengono utilizzati anche in cucina, per insaporire insalate, minestre e frittate. La maggior parte delle ricette prevede che vengano lessati e poi aggiunti ai piatti così come sono. Ottimi anche come abbinamento di crostacei e gamberetti: il loro sapore amarognolo infatti si addice bene a cibi più dolci. Meglio evitare invece le bacche, perchè il loro alto contenuto di saponine potrebbe essere tossico.

Le proprietà del pungitopo

Il pungitopo (e in particolare l’estratto secco che si può trovare in commercio) vanta delle proprietà benefiche molto interessanti. E’ un vasoprotettore naturale, ma anche un antinfiammatorio, un drenante ed astringente. Si tratta quindi di un rimedio eccezionale in caso di problematiche legate al sistema cardiovascolare ma per contrastare la cellulite. Per beneficiare di queste proprietà conviene evitare i rimedi fai da te preparati in casa: ricordiamo che le bacche sono velenose e possono creare diversi disturbi quindi è sempre meglio acquistare l’estratto secco in erboristeria.

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